Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio: Camilla, la ragazza che balla contro i demoni

Roberto Paglianti
Camilla sul carro di Masimo Breschi (foto Paglianti)
Camilla sul carro di Masimo Breschi (foto Paglianti)

Nel 2010 era la danzatrice rinchiusa in una teca di cristallo tra le mani di un mostro simbolo della violenza sulle donne, oggi balla contro la maschera nera che rappresenta il male verso i bambini

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VIAREGGIO. Da Berlino con amore... del carnevale. Eh sì, Camilla Gaia Cupini, 24 anni di Pietrasanta, ogni sabato prende l'aereo da Berlino per venire al carnevale di Viareggio ed esibirsi sul carro di Massimo Breschi “Quello che non vorrei vedere”. E il lunedì se ne torna a Berlino per continuare il suo lavoro.

La Camilla, come tutti la chiamano nell'entourage del carro, è la ballerina di bianco vestita che si esibisce davanti al mostro che vuole carpirla.  È la ragazza che balla contro i demoni. La danzatrice rinchiusa in una teca di cristallo tra le mani del mostro protagonista del carro di prima categoria che sfilò a Viareggio nel 2010, “L’amore rubato” sempre di Massimo Breschi. Allora Camilla ballava contro la violenza sulle donne. Oggi si muove armoniosa sfuggendo alle lunga dita nella maschera nera che rappresenta il male, la violenza nei confronti dei bambini, tema della costruzione di quest’anno del carrista viareggino.

A Berlino c'è andata qualche anno fa per lavorare sempre nell'ambito della danza classica. “Mi trovo bene là – dice – perchè è una bellissima città e poi ti offre possibilità di lavoro che in Italia oggi è difficile trovare”.

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Camilla, come nasce per una pietrasantina l'amore per il carnevale?

“Bene, il carnevale i versiliesi l'hanno nel sangue ed io ho cominciato nel 2010 sempre su un carro di Breschi, “L'amore rubato”. Io ero la ballerina che danzava nella teca. Fu una bella esperienza ed allora decisi di rimanere a disposizione con questo magnifico gruppo di Breschi perchè il carnevale mi aveva ammaliato”.

Come è arrivata alla danza?

“Si comincia da bambina ed io ho mosso i primi passi proprio in una scuola viareggina, quella di Erna Bonk a cui sono riconoscente per tutto quello che mi ha insegnato. Poi si segue un proprio itinerario ed il mio mi ha portato sino a Berlino dove risiede il mio miglior amico e dove insegno danza. Il martedì devo essere alla scuola perchè ho le allieve che devono preparare dei saggi per cui la mia permanenza a Viareggio racchiude il tempo dell'esibizione sul carro.”

Ci parli di questa esperienza attuale

“Credo che questo carro porti una ventata di novità all'interno del carnevale. E' un carro diverso, particolare che premia il “genio” di Massimo Breschi. Insomma io credo che sia uno spettacolo all'interno dello spettacolo. Che è il corso mascherato. Dico questo perchè durante l'esibizione vedo la gente che si ferma estasiata ad ammirare il carro. E poi in fondo sento persino gli scroscianti applausi che ci fanno. Questo oltre a darti soddisfazione ti fa sentire su un palcoscenico viaggiante in un teatro immenso che sono i viali a mare di Viareggio. Vedo e sento molto affetto per questa costruzione.”

A proposito delle sua performance, la considera esaltante o faticosa?

“E' molto faticosa. Ed è anche molto esaltante per i consensi che ti giungono. Faticosa perchè il programma della costruzione prevede uno “spettacolo” di cinque minuti ed una pausa di cinque minuti. Vale a dire il tempo della rotazione del carro. E tutto questo di continuo. Il tempo di bere un bicchiere d'acqua e poi si riparte. Arrivo alla sera che sono stanchissima ma la gratificazione che tutto è andato bene e che la gente ti ha applaudito fa dimenticare anche l'affaticamento fisico”.

Insomma, è una pendolare del carnevale?

“Si, diciamo così. Intanto però, ci tengo a dirlo, io sono andata via dall'Italia perchè ho trovato un lavoro retribuito che mi permette di mantenermi gli studi universitari (facoltà lingue straniere) ed una casa in una delle più belle città del mondo”.

Camilla è nel backstage del carro dove comincia a prepararsi in attesa dello scoppio del cannone. Un po' di trucco per questa “libellula” bianca e poi Jessica, la ballerina dell'altra parte del carro l'aiuta a farsi l'acconciatura.

La Camilla durante l'esibizione incanta il pubblico con quei suoi svolazzi ritmici che la portano a divincolarsi dalle mani dell'orco che la vuol ghermire. Vola, questa farfalla bianca cercando di uscire da questa trappola micidiale regalandoci una maiuscola interpretazione che non poteva passare inosservata.

Insomma, in un carnevale così e così per tanti motivi, il Breschi e la Camilla ci hanno regalato una pagina nuova. Ce n'era bisogno!

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