Il Tirreno

Calcio: giudice, 'ultrà Milan governano con violenza, Lucci in affari con Fedez'

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Milano, 16 dic. (Adnkronos) - Il 'fil rouge' che lega tutti gli episodi illeciti contestati agli ex vertici della curva del Milan nell'inchiesta 'Doppia curva' è dato dalla "conferma" che il Direttivo della Curva Sud "manteneva la propria supremazia attraverso la forza; celebrava chi colpiva, zittiva chi si opponeva, cancellava le tracce ogni volta che occorreva". E' uno dei passaggi delle motivazioni con cui la giudice di Milano Rossana Mongiardo motiva le 16 condanne, tra cui quella a Luca Lucci di cui, nelle quasi 300 pagine, si ricostruiscono rapporti d'affari e contrasti. Gli episodi, numerosi, "non costituiscono 'devianze' isolate, ma veri e propri tasselli della stessa strategia: si tratta, in sintesi, di un gruppo che si afferma con le mani, che si racconta come 'guida', ma che, nei fatti, governa con la violenza". In particolare, la giudice ricorda anche il legame tra Lucci e Fedez, "che condividevano un progetto economico". Nel corso del suo interrogatorio, Luca Lucci ha affermato che la vicenda riguardo Rosiello non era riconducibile alla Curva, "ha, poi, riconosciuto di intrattenere affari con Fedez anche in relazione alla discoteca 'Old Fashion' di Milano, ammettendo di aver favorito una soluzione transattiva in merito all'episodio occorso ai danni di lovino. Deve, tuttavia, ritenersi - scrive la giudice -, che questo episodio non fa altro che confermare la posizione apicale, all'interno della Curva Sud, di Lucci e come il suo prestigio, conquistato e ricollegato anche all'uso della violenza, potesse favorire negli affari sia lo stesso che i suoi accoliti".
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di Federica Scintu
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