Il Tirreno

Marino (Unindustria): "Protocollo Regione Lazio per esami in farmacia è pericoloso e illegittimo"

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Roma, 27 giu. (Adnkronos Salute) - "Non condividiamo la scelta della Regione Lazio circa l’avvio di un protocollo sperimentale che consenta alle farmacie di effettuare esami diagnostici, per due motivi molto seri. Il primo riguarda il rispetto delle norme e il secondo riguarda il merito: è molto pericoloso far passare il messaggio che una prestazione diagnostica in farmacia equivalga a quella in un ambulatorio medico". Così Luca Marino, vicepresidente della sezione Sanità di Unindustria, commenta l’annuncio della Regione Lazio di avviare un protocollo sperimentale che consente alle farmacie di effettuare esami diagnostici come tele-Ecg, Holter cardiaco e pressorio rimborsati dal Servizio sanitario regionale. "I requisiti minimi autorizzativi stabiliti dalla legge regionale - spiega Marino - rappresentano una tutela per il cittadino in termini di qualità e sicurezza del servizio e non possono essere derogati a seconda del soggetto erogatore". "Non condividiamo questa scelta non già per una difesa della categoria ma perché la medicina è una cosa molto seria e non può rispondere a logiche di tipo commerciale in nessun caso - osserva - Pensare di abbattere le liste d’attesa attraverso le farmacie è un atto rischioso e illegittimo". "Chiediamo alla Regione Lazio di annullare questo protocollo e di ricevere al più presto i rappresentanti delle strutture private convenzionate per affrontare insieme il nodo del superamento delle liste d’attesa e dell’incremento dei servizi necessari al soddisfacimento delle esigenze di salute dei cittadini" conclude.

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