Il Tirreno

Omicidio Senago: medico legale, 'Giulia non è riuscita a difendersi'

04 aprile 2024
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Milano, 4 apr. (Adnkronos) - "Non c'è alcun tipo di lesioni autoprodotta da Giulia, non c'è nessun tentativo di difesa, l'impressione è che lui l'abbia colpita da dietro, quando le era alle spalle". E' uno dei passaggi dell'intervento, nell'aula della corte d'assise di Milano, del medico legale Andrea Gentilomo, uno degli esperti che si è occupato dell'autopsia di Giulia Tramontano, omicidio per cui è a processo il compagno Alessandro Impagnatiello. La 29enne, incinta al settimo mese, è morta per emorragia e il suo corpo presenta "una serie di lesioni vascolari che hanno interessato il distretto del collo (ben 24) e toracico", sono le coltellate alla carotide sul lato destro e un'altra lesione alla vena succlavia sul lato sinistro a determinare una "rapidissima" perdita di sangue. L'esperto non può avallare l'ipotesi di difetti di coagulazione legati alla gravidanza (tesi della difesa) e sottolinea come nessuna coltellata o colpo al pancione è emerso in sede di autopsia. Difficile stabilire l'orario della morte, date le fiamme appiccate sul cadavere. Le 37 coltellate, un "numero sicuramente elevato" sono state inferte con strumenti da cucina: "almeno un paio di coltelli sequestrati in casa sono compatibili con le ferite" spiega Gentilomo. Dettagli che vengono elencati mentre Impagnatiello, dalla gabbia, piange in modo silenzioso e con la testa bassa.
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