Il Tirreno

Ungheria: amministrazione a giudici Milano, 'carceri moderne e spazio garantito'

31 gennaio 2024
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Milano, 31 gen. (Adnkronos) - Durante la procedura di consegna "non è possibile prevedere con chiarezza" quale istituto penitenziario ungherese verrà inserito per la prima volta il detenuto tuttavia, "non ha nemmeno rilevanza" perché il detenuto "verrà collocato secondo la disponibilità dei posti e rispettando la Convenzione europea dei diritti dell'uomo" e non solo. E' uno dei passaggi dell'integrazione con cui l'amministrazione penitenziaria ungherese replica alla richiesta di chiarimento sulla struttura carceraria di Budapest che, in caso di consegna, potrebbe ospitare Gabriele Marchesi, il 23enne accusato di aver aggredito dei neonazisti durante una contromanifestazione a Budapest l'11 febbraio 2023, insieme alla connazionale Ilaria Salis, che da quel giorno è detenuta in un carcere di massima sicurezza. A ogni detenuto "è garantito, per legge," uno spazio 'personale': almeno 6 metri cubi nel caso di sistemazione individuale e almeno 4 metri quadrati di superficie abitabile per persona se invece se si condivide una cella, si spiega nel documento inviato anche alla corte d'Appello di Milano che si sta occupando della procedura di estradizione, la cui prossima udienza è fissata per il 13 febbraio a Milano. Nel documento, che entra a far parte del fascicolo milanese, si parla di celle attrezzate, di strutture moderne e personale qualificato, carceri in cui è garantita l’assistenza sanitaria, e dove oltre ai colloqui il detenuto può 'spendere' "il tempo libero" in modo "produttivo con l’istruzione e lo sport, oltre a tutto ciò il ruolo delle cerimonie religiose e della cura spirituale può essere significativo nel raggiungimento degli obiettivi di reinserimento".
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