Il caso
È morta Nadia Santini, la prima chef italiana con tre stelle Michelin
Aveva 72 anni. Lo staff del suo ristorante: «Le siamo grati per averci educato al rigore morale, all’etica del lavoro e alla semplicità»
MANTOVA. È morta stamani, lunedì 2 novembre, Nadia Santini, prima chef italiana insignita con tre stelle Michelin per il suo ristorante Dal Pescatore, a Canneto sull'Oglio (località Runate), in provincia di Mantova.
Lo annuncio lo stesso storico locale su Instagram. «Nadia, circondata dai suoi più cari affetti, si è addormentata nella pace ed è salita in cielo. Ha tracciato un solco profondo nelle nostre vite volto alla sensibilità, all’empatia e all’amore. Le siamo grati per averci educato al rigore morale, all’etica del lavoro e alla semplicità. Grazie Nadia, Grazie Mamma», si legge in un post riportato anche in inglese e francese.
Santini lascia il marito Antonio Santini e i figli Giovanni e Alberto, entrambi coinvolti nell'attività del ristorante. Nadia Santini è stata una protagonista della ristorazione italiana capace di affermarsi sulla scena internazionale mantenendo un forte Legame con le proprie origini. Un percorso costruito attraverso talento, disciplina e rispetto per la tradizione, che ha fatto di “Dal Pescatore” un punto di riferimento dell'alta cucina mondiale insignito delle tre stelle Michelin, con Nadia Santini prima donna italiana a conquistare il prestigioso traguardo trent'anni fa.
Nata San Pietro Mussolino (Vicenza) 19 luglio 1954 come Nadia Cavaliere, aveva intrapreso il proprio percorso professionale dopo gli studi universitari in scienze politiche. Nel 1974, anno del matrimonio con Antonio Santini, era entrata nella cucina del ristorante di famiglia. Una storia che affonda le radici nel 1925, quando la famiglia Santini avviò l'attività sulle rive del fiume Oglio. Da allora, quella che era nata come una locanda legata alla tradizione del territorio si è trasformata in una delle destinazioni più prestigiose della gastronomia internazionale. La svolta arriva nel 1996, quando “Dal Pescatore” conquista le tre stelle Michelin, riconoscimento mantenuto ininterrottamente negli anni successivi.
Un traguardo che consacra Santini come prima donna in Italia a ottenere il massimo riconoscimento della guida francese. Il prestigio della chef supera presto i confini nazionali. Nel 2013 riceve il titolo di World's Best Female Chef nell'ambito dei World's 50 Best Restaurants, uno dei riconoscimenti più importanti del panorama gastronomico mondiale.
Nel 2022 arriva anche il premio Chef Mentor della Guida Michelin, a testimonianza del suo ruolo nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni di professionisti. La sua cucina è rimasta sempre profondamente legata alla tradizione mantovana e padana. Attenta alla qualità degli ingredienti, alla stagionalità e alla memoria gastronomica, Santini aveva costruito uno stile riconoscibile, capace di reinterpretare i piatti del territorio senza tradirne l'identità. Tra le preparazioni più rappresentative figuravano gli agnoli in brodo, i tortelli di zucca, i risotti e le ricette a base di pesce d'acqua dolce.
Accanto a lei, il marito Antonio ha condiviso la gestione e la crescita del ristorante, mentre i figli Giovanni e Alberto hanno raccolto il testimone familiare, assumendo ruoli centrali rispettivamente in cucina e nell'organizzazione della sala e dei vini.
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