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Criminalità

Prato, tre giovani arrestati per la rapina alla sala scommesse

di Redazione Prato

	L'arma e altri oggetti sequestrati dai carabinieri
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L'arma e altri oggetti sequestrati dai carabinieri

Hanno 18, 19 e 20 anni, originari di Arcore, e sono accusati del colpo messo a segno il 6 ottobre in via Montecassino. Bottino 6mila euro

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Prato. Tre giovani italiani di 18, 19 e 20 anni, residenti ad Arcore, in provincia di Monza e della Brianza, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere

perché ritenuti responsabili della rapina aggravata commessa il 6 ottobre scorso ai danni della sala scommesse Goldbet di via Montecassino, nella zona di Narnali, a Prato. Bottino di 6mila euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il colpo è stato messo a segno alle 20.26 nell'esercizio commerciale Betique Srl. Due dei giovani, di 18 e 20 anni, con il volto coperto e armati rispettivamente di coltello e pistola, avrebbero fatto irruzione nel

locale. Uno si sarebbe diretto dietro il bancone, dove il cassiere, con le mani alzate, cercava di proteggersi il volto, forzando la cassa con il coltello e impossessandosi del denaro. Il complice, invece, avrebbe tenuto sotto minaccia i clienti presenti, brandendo la pistola. Il terzo indagato, un diciannovenne vestito di bianco, avrebbe atteso i due all'esterno a bordo di una Citroen C3 grigia, utilizzata poi per la fuga.

Le indagini hanno permesso di ricostruire sia la fase preparatoria sia quella esecutiva della rapina. Determinanti, secondo quanto riferito dalla Procura, le immagini dei sistemi di videosorveglianza e dei varchi stradali, che hanno consentito di risalire alla targa dell'auto utilizzata per il colpo. Il veicolo è risultato appartenere a una società di autonoleggio con sede in Lombardia ed era stato preso a noleggio dal 4 all'8 ottobre.

Ulteriori riscontri sono arrivati dall'analisi dei dati Gps dell'automobile, dei tabulati telefonici e delle immagini delle telecamere presenti lungo gli itinerari percorsi dai sospettati. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del gruppo, compreso un controllo effettuato a Firenze nel primo pomeriggio del giorno della rapina, prima della partenza verso Prato.

Il gip ha ritenuto sussistente un grave quadro indiziario a carico dei tre, sottolineando la preparazione del colpo, l'utilizzo di armi, il travisamento e la rapidità dell'azione, elementi che indicherebbero una significativa capacità criminale e una condotta non estemporanea. Nel corso delle perquisizioni eseguite durante la notte sono stati sequestrati una pistola giocattolo a pallini, cartucce a salve, un frangivetro, un tirapugni, tre coltelli, sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, cinque telefoni cellulari, due walkie-talkie, un lettore Pos e documenti intestati a terze persone. Sono stati inoltre acquisiti alcuni indumenti nella disponibilità degli indagati, sui quali saranno effettuati ulteriori accertamenti.

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