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Selvatelle, ultimo fine settimana della Sagra della Lepre e del Cinghiale: migliaia di presenze per la storica festa nata nel 1988

di Redazione web

	La Sagra della Lepre e del Cinghiale a Selvatelle 
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La Sagra della Lepre e del Cinghiale a Selvatelle 

Dalle pappardelle alla lepre e al cinghiale ai balli dopo cena, la manifestazione celebra i sapori della cucina toscana grazie al lavoro delle associazioni locali e di decine di volontari

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TERRICCIOLA. Ultime occasioni per gustare i piatti della tradizione toscana e trascorrere qualche ora all'insegna della convivialità a Selvatelle, in provincia di Pisa, nel comune di Terricciola, dove entra nel vivo il fine settimana conclusivo della 38ª Sagra della Lepre e del Cinghiale. La manifestazione, ospitata negli spazi della Filarmonica San Martino, ha già richiamato migliaia di persone nelle settimane precedenti, confermandosi uno degli appuntamenti autunnali più sentiti del territorio. La festa riparte nella serata di sabato 10 ottobre, per proseguire domenica 11 ottobre a pranzo e a cena, con gli ultimi appuntamenti di un'edizione che unisce gastronomia, musica e partecipazione popolare. Per chi non ha ancora avuto modo di partecipare, è l'occasione per scoprire una tradizione che accompagna la comunità di Selvatelle dal 1988.

A tavola i sapori della cucina toscana

Il cuore della manifestazione resta il menù, dedicato soprattutto alle specialità a base di selvaggina. Tra le proposte più rappresentative figurano le pappardelle alla lepre e al cinghiale, precedute dai crostini di polenta con i rispettivi sughi. Non mancano i secondi preparati secondo le ricette della tradizione, come la lepre e il cinghiale in salmì con olive, accanto alle carni cotte alla brace. La carta propone anche alternative per chi preferisce sapori più semplici, tra cui penne al pomodoro e la versione con funghi e salsiccia. A completare il pasto ci sono contorni come polenta fritta, patate e fagioli, mentre per il dessert si può scegliere tra cantucci con vin santo e crostata fatta in casa. Una cucina legata alla memoria gastronomica locale, che trova nelle cuoche del paese e nel loro lavoro uno dei suoi punti di forza.

Non soltanto gastronomia: musica e balli per tutto il fine settimana

La Sagra della Lepre e del Cinghiale non si esaurisce a tavola. Gli appuntamenti musicali e le occasioni per ballare contribuiscono a creare un'atmosfera di festa che coinvolge persone di tutte le età, trasformando le serate in momenti di incontro e socialità. Il programma prevede la cena del sabato a partire dalle 20 e, per domenica, il pranzo alle 12 e la cena alle 19. La musica accompagna la manifestazione anche durante questi appuntamenti, con iniziative pensate per prolungare il piacere di stare insieme oltre il momento del pasto. Le migliaia di presenze registrate finora testimoniano l'interesse suscitato dalla manifestazione, capace di richiamare visitatori anche dai centri vicini e di mantenere vivo il legame tra cucina tradizionale e identità locale.

Il lavoro dei volontari, il valore aggiunto della manifestazione

Dietro l'organizzazione c'è una rete di persone che dedica tempo ed energie alla riuscita dell'evento. Le associazioni La Selva, Il Gelso e Filarmonica San Martino, insieme alle numerose volontarie e ai numerosi volontari, rappresentano il motore della sagra: dalla preparazione dei piatti all'accoglienza degli ospiti, ogni aspetto richiede collaborazione e impegno. È proprio questa dimensione collettiva a rendere la manifestazione qualcosa di più di un appuntamento culinario. La sagra diventa infatti un'occasione per ritrovarsi, valorizzare le tradizioni del paese e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio fatto di ricette, consuetudini e spirito di comunità. Anche il sindaco di Terricciola, Matteo Arcenni, ha sottolineato il valore dell'iniziativa, ringraziando le associazioni e tutti coloro che contribuiscono alla sua organizzazione e invitando il pubblico a raggiungere Selvatelle per conoscere le specialità gastronomiche e l'accoglienza del territorio.

Domenica cala il sipario sulla 38ª edizione

Con gli appuntamenti del 10 e 11 ottobre si conclude un'edizione che, ancora una volta, ha messo al centro i prodotti della tradizione e il protagonismo dei cittadini. Per Selvatelle, il bilancio delle presenze già registrate conferma la capacità della sagra di rinnovare il proprio richiamo, mantenendo intatto il legame con le proprie origini. L'ultimo fine settimana è dunque l'occasione per vivere gli appuntamenti conclusivi della festa, assaporare le ricette più caratteristiche della cucina locale e sostenere il lavoro di chi, anno dopo anno, contribuisce a mantenere viva una delle tradizioni più riconoscibili della comunità di Selvatelle.

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