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È morto a 27 anni Presley Gerber, figlio di Cindy Crawford

di Redazione web

	Presley è il primo da sinistra 
Presley è il primo da sinistra 

La famiglia ha chiesto che venga rispettata la privacy in questo momento di dolore, mentre il nome di Presley torna al centro dell’attenzione pubblica per una vicenda che unisce fragilità personali, carriera precoce e una lunga battaglia contro la dipendenza

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Il mondo della moda è sotto shock per la morte di Presley Gerber, figlio di Cindy Crawford e Rande Gerber, scomparso a soli 27 anni. La notizia, confermata dal medico legale della contea di Los Angeles e da un portavoce della famiglia, è arrivata dopo ore di silenzio e riserbo. Il giovane si trovava in una struttura di riabilitazione quando è avvenuto il decesso, avvenuto domenica 20 settembre. Al momento non è stata ancora eseguita l’autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte. La famiglia ha chiesto che venga rispettata la privacy in questo momento di dolore, mentre il nome di Presley torna al centro dell’attenzione pubblica per una vicenda che unisce fragilità personali, carriera precoce e una lunga battaglia contro la dipendenza.

Una vita sotto i riflettori fin da adolescente

Presley Gerber era noto per essere il fratello maggiore di Kaia Gerber, oggi una delle modelle e attrici più richieste della nuova generazione. Come lei, anche Presley aveva iniziato a lavorare nel fashion system giovanissimo: a 16 anni era stato scelto per sfilare per Moschino, dopo essere entrato nell’agenzia IMG Models. Da lì una serie di collaborazioni con marchi di primo piano: Dolce & Gabbana, Bottega Veneta, Burberry, Tommy Hilfiger, oltre a campagne per Calvin Klein, Celine, Pepsi e Omega. Negli ultimi anni era entrato nella scuderia della DNA Model Management, la stessa che rappresenta Kaia e top model come Emily Ratajkowski e Adwoa Aboah.

Le difficoltà personali e la condanna del 2019

La sua vita non è stata però solo passerelle e shooting. Nel 2019 Presley era stato arrestato per guida in stato d’ebbrezza e condannato a tre anni di libertà vigilata, con obbligo di frequentare un programma di riabilitazione e svolgere lavori socialmente utili. Da allora aveva iniziato a parlare apertamente dei suoi problemi di salute mentale e della dipendenza da sostanze. In un’intervista del 2025, rilasciata al podcast Studio 22, aveva raccontato la sua lotta contro «depressione, ansia e attacchi di panico», spiegando di voler aiutare chi viveva le stesse difficoltà. Aveva anche lanciato la campagna Mental Heart Mondays, condividendo sui social il suo percorso di recupero. In un video poi rimosso, aveva spiegato di assumere farmaci come buprenorfina, Xanax e Valium per gestire la sua condizione. Anche la sorella Kaia aveva parlato pubblicamente della battaglia del fratello, raccontando a Vogue quanto quelle difficoltà avessero segnato l’intera famiglia.

Le ultime apparizioni pubbliche

Le ultime uscite di Presley risalgono alla primavera e all’inizio dell’estate. A maggio aveva partecipato con i genitori a un evento dedicato alla carriera di Kaia. A giugno era stato fotografato a Malibu insieme a Cindy Crawford e Rande Gerber. A luglio, la madre gli aveva dedicato un messaggio affettuoso sui social: «Sono così orgogliosa dell’uomo che sei diventato ma ti vedrò sempre come il mio bambino».

Un addio che lascia domande aperte

La morte di Presley Gerber arriva in un momento in cui il giovane stava cercando di ricostruire la propria vita, affrontando apertamente le sue fragilità. L’autopsia dovrà chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso, mentre la famiglia ha chiesto che venga rispettato il silenzio necessario ad affrontare questa perdita.

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