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Valter Lavitola aggredito in carcere da un gruppo di detenuti a Rebibbia

di Redazione web

	Valter Lavitola
Valter Lavitola

Sull’accaduto è stata aperta un’indagine: la Procura ha avviato un fascicolo per ricostruire dinamica e responsabilità, mentre al momento non sono note né le motivazioni né l’identità degli aggressori

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ROMA. Valter Lavitola, attualmente detenuto a Rebibbia con l’accusa di aver ordinato l’attentato contro Sigfrido Ranucci, è stato vittima di un’aggressione all’interno dell’istituto penitenziario. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di detenuti lo avrebbe colpito durante un episodio ancora da chiarire, provocandogli lesioni non gravi. Gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti per soccorrerlo e riportare la situazione alla calma.

L’indagine

Sull’accaduto è stata aperta un’indagine: la Procura ha avviato un fascicolo per ricostruire dinamica e responsabilità, mentre al momento non sono note né le motivazioni né l’identità degli aggressori. Da quanto trapela, Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato.

I legali: «Non ci ha riferito nulla, segno che non è grave»

L’episodio non è stato comunicato ai suoi avvocati, Sergio e Arturo Cola. «Ci siamo sentiti con lui ieri alle 17 e non ha fatto alcun cenno a quanto accaduto», spiega Sergio Cola, sottolineando che l’aggressione sarebbe avvenuta tra il tardo pomeriggio e la serata. «Se ci fossero state conseguenze serie, saremmo stati avvertiti. Attendiamo di conoscere la reale portata dei fatti per valutare eventuali iniziative». La difesa è intanto concentrata sulla memoria da depositare in vista dell’udienza del Riesame fissata per il 7 settembre.

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