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Trump chiede un ordine restrittivo per Giorgia Meloni: la comunicazione prima del vertice Nato

di Redazione web

	La foto pubblicata da Donald Trump 
La foto pubblicata da Donald Trump 

Nel post diffuso nelle ultime ore, il tycoon ha condiviso un’immagine manipolata che ritrae la presidente del Consiglio in una posa di “devozione” nei confronti del leader americano

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A poche ore dal vertice Nato di Ankara, previsto per il 7 e 8 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a puntare il dito contro Giorgia Meloni. Il nuovo attacco arriva attraverso Truth, la piattaforma social su cui il capo della Casa Bianca pubblica abitualmente i suoi messaggi più diretti.

Il post

Nel post diffuso nelle ultime ore, Trump ha condiviso un’immagine manipolata che ritrae la presidente del Consiglio in una posa di “devozione” nei confronti del leader americano. L’immagine è accompagnata dalla frase «necessario un ordine restrittivo», un’espressione che richiama l’idea di un provvedimento da adottare nei confronti della premier italiana. La pubblicazione ha immediatamente acceso il dibattito politico. Carlo Calenda, segretario di Azione, ha reagito su X definendo Trump «un ignobile bullo da quattro soldi» e ha espresso «piena solidarietà» alla presidente del Consiglio.

Le immagini manipolate sugli Obama

Il post su Meloni non è l’unico contenuto controverso diffuso da Trump nelle ultime ore. Il presidente ha infatti rilanciato anche un’altra immagine alterata che coinvolge Barack e Michelle Obama. La scena, originariamente scattata mentre la coppia salutava prima di salire sull’Air Force One, è stata trasformata con una serie di graffiti che ricoprono la livrea bianco-azzurra dell’aereo presidenziale. Sulla fusoliera compaiono slogan come “Yes We Can”, la scritta “Obama”, l’acronimo BLM (Black Lives Matter) e persino la parola araba “alhamdulillah”, che significa “lode a Dio”. L’uso dei graffiti richiama simboli spesso associati a degrado urbano, criminalità o propaganda razzista, elementi che amplificano il carattere provocatorio dell’immagine. L’episodio arriva a distanza di mesi da un altro post che aveva suscitato critiche bipartisan: una rappresentazione razzista in cui i coniugi Obama venivano raffigurati come primati nella giungla, contenuto poi rimosso dopo le proteste.

Un clima politico sempre più teso

Le nuove pubblicazioni di Trump alimentano ulteriormente la tensione internazionale in un momento già delicato, con i leader della Nato pronti a riunirsi per discutere sicurezza, alleanze e strategie globali. Il presidente americano continua a utilizzare i social come strumento di pressione politica, con messaggi che spesso generano reazioni immediate e polarizzate.

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