Meteo in Toscana, arrivano altri temporali: scatta l’allerta arancione – La lista dei comuni a rischio
Il punto della situazione nel bollettino del Centro funzionale regionale
La mattina di martedì 5 maggio si è aperta con allagamenti, strade invase dall’acqua e disagi alla circolazione in diverse zone della Toscana, in particolare tra Massa, Carrara e la costa apuana, dove i rovesci più intensi hanno messo sotto pressione tombini e canali di scolo. Mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per decine di chiamate, il Centro funzionale regionale ha diffuso un nuovo bollettino che conferma una fase di maltempo destinata a proseguire anche nelle prossime ore. E scatta l’allerta arancione.
La saccatura atlantica
Nel documento emesso nella mattina di martedì 5 maggio, il CFR spiega che «un'ampia saccatura atlantica, in lento spostamento verso est ostacolata dall'azione di blocco esercitata dall'alta pressione sull'Europa orientale, determina un lungo flusso di aria molto umida che da Gibilterra si dirige verso le coste tirreniche dove si susseguiranno varie linee di instabilità che interesseranno anche la Toscana». Una configurazione che sta alimentando precipitazioni diffuse e temporali sparsi, con fenomeni localmente intensi.
Nuovo fronte in arrivo
Il bollettino prosegue spiegando che «mercoledì 6 maggio transiterà il sistema frontale vero e proprio con rinnovate condizioni di instabilità soprattutto sul centro nord Italia. Miglioramento dalla mattina di giovedì». Secondo i previsori, quindi, la giornata di mercoledì 6 maggio sarà la più critica, con piogge abbondanti e temporali anche forti.
Piogge diffuse e cumulati significativi
Per quanto riguarda le precipitazioni, il Centro funzionale segnala che «nel corso del pomeriggio di martedì 5 maggio, precipitazioni in graduale attenuazione sul nord ovest con precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente forti, più frequenti e diffuse sul resto del nord, centro e parte del sud». Una dinamica che spiega i disagi registrati soprattutto tra la costa e l’entroterra settentrionale. Il bollettino dettaglia poi i quantitativi attesi: «dalle 13 fino alla mezzanotte di martedì 5 maggio, cumulati medi fino a 10-20 millimetri su parte del nord e centro sud, inferiori su Lunigiana e Garfagnana; massimi fino a 60-80 millimetri sul resto del nord e parte del centro, fino a 30 sull'estremo nord ovest e al sud (cumulati orari fino a 30-40 millimetri nei temporali più intensi)». Una nuova intensificazione è prevista tra la tarda sera e la notte, con fenomeni che dalle zone costiere si sposteranno verso l’interno. Per mercoledì 6 maggio, il Cfr prevede «medi fino a 40-60 millimetri su parte del nord ovest, 30-40 millimetri sul resto del nord, fino a 20 millimetri al sud; massime fino a 80-100 sul nord ovest, 60-80 millimetri tra le province di Firenze e Arezzo, 40-60 millimetri altrove (massime orarie fino a 30-40 millimetri)». Valori che confermano un quadro di forte instabilità.
Temporali anche intensi e fenomeni stazionari
Il bollettino avverte inoltre che «sia martedì 5 maggio che mercoledì 6 maggio, ancora condizioni di instabilità con possibili temporali anche di forte intensità più probabili sulle zone centro settentrionali. I fenomeni potranno localmente assumere carattere di stazionarietà o potranno ripresentarsi sulle stesse zone». Una caratteristica che aumenta il rischio di allagamenti improvvisi, soprattutto nelle aree già colpite nelle ultime ore.
Le zone in allerta
La sala operativa della Protezione civile ha emesso allerta gialla per forti temporali in tutta la Toscana per la giornata di mercoledì 6 maggio. Allerta arancione invece per rischio idrogeologico nella giornata di giovedì 6 maggio nei seguenti comuni:
- Borgo a Mozzano (LU)
- Lucca (LU)
- Massarosa (LU)
- Pescaglia (LU)
- San Giuliano Terme (PI)
- Vecchiano (PI)
- Viareggio (LU)
Verso un miglioramento
Il miglioramento atteso dalla mattina di giovedì 7 maggio dovrebbe riportare condizioni più stabili, ma le prossime 24 ore restano delicate. Le autorità raccomandano prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle zone dove i terreni sono già saturi e i corsi d’acqua sotto osservazione.
