Il comune di Andrea Bocelli non è più il più ricco d’Italia: un altro “micro comune” in testa al posto di Lajatico – La classifica
Il nuovo report del Mef sui redditi 2025 ribalta la graduatoria nazionale: in vetta un centro con appena 76 contribuenti, mentre le grandi città restano lontane dalle prime posizioni
Nella nuova fotografia dei redditi italiani pubblicata dal ministero dell’Economia, il primo posto cambia ancora. A guidare la classifica 2025 (anno d’imposta 2024) è Maccastorna, minuscolo comune della provincia di Lodi, che raggiunge un reddito medio pro capite di 72.684 euro. Un sorpasso che scalza Lajatico (Pisa), storicamente ai vertici, e che lo scorso anno era stato superato da Portofino.
Lajatico torna secondo, Portofino scende al terzo posto
Il comune toscano, noto per essere la residenza di Andrea Bocelli, si colloca ora al secondo posto con 69.475 euro pro capite. Al terzo posto si piazza Portofino (Genova), che registra un reddito medio di 61.616 euro.
La top ten: Lombardia protagonista
Subito fuori dal podio, si trovano:
- Basiglio (Milano) – 53.686 euro reddito pro capite
- Cusago (Milano) – 43.404 euro
- Torre d’Isola (Pavia) – 42.784 euro
- Pino Torinese (Torino) – 40.538 euro
- Forte dei Marmi (Lucca) – 40.248 euro
- Milano – 40.237 euro (in calo di due posizioni)
Le grandi città
Scorrendo la classifica nazionale, le principali città italiane si collocano molto più in basso:
- Bologna è 115ª con 31.448 euro
- Roma 124ª con 31.223 euro
- Firenze 209ª con 30.016 euro
- Torino 353ª con 28.859 euro
- Napoli addirittura 2.449ª con 24.332 euro
Perché i micro‑comuni dominano la classifica
Il primato di Maccastorna — 76 contribuenti in totale, 28° comune più piccolo d’Italia — è un esempio perfetto dell’effetto statistico che caratterizza queste classifiche. Quando la popolazione è molto ridotta, bastano pochi contribuenti con redditi elevati per far impennare la media. È lo stesso meccanismo che negli anni ha portato ai vertici Portofino (con l’arrivo della residenza di Pier Silvio Berlusconi) e Lajatico.
Un dato da interpretare
Per questo motivo, spiegano gli analisti, i redditi medi dei micro‑comuni non rappresentano necessariamente il benessere diffuso della popolazione, ma riflettono la presenza di pochi contribuenti ad alta capacità economica. La classifica, dunque, va letta con attenzione: più che una fotografia sociale, è un indicatore statistico molto sensibile alle variazioni individuali.
