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Alta velocità, si allungano i tempi: a Firenze lavori fino al 2029-2030 - Il sopralluogo della Regione con Matteo Salvini

di Paolo Nencioni

	La sindaca Funaro, il presidente Giani e il ministro Salvini
La sindaca Funaro, il presidente Giani e il ministro Salvini

Il progetto prevede due gallerie a binario singolo lunghe circa cinque chilometri e la nuova stazione dell’Av

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FIRENZE. Si allungano i tempi per la realizzazione del passante dell’alta velocità ferroviaria a Firenze. Se fino a poco tempo fa si parlava del completamento dei lavori entro il 2028, compresa la nuova Stazione Foster che sarà collegata a Santa Maria Novella, ieri il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato genericamente di «2029-2030» al termine di un sopralluogo sul cantiere di Rete ferroviaria italiana.

Più 2030 che 2029 verrebbe da pensare. Del resto, pochi minuti prima della visita del vicepremier era stato il Comitato no tunnels a ricordare che si è già accumulato un anno di ritardo sulla previsione iniziale e a chiedere al presidente della Regione Eugenio Giani perché continua a parlare del 2028. In realtà ieri mattina Giani si è adeguato alla previsione ministeriale, spiegando però che i lavori procedono regolarmente e che prima verrà realizzata la Stazione Foster (quella dell’alta velocità) e poi il “people mover”, un collegamento di circa un chilometro verso la stazione di Santa Maria Novella. Solo a quel punto si potrà dire che l’obiettivo sarà stato raggiunto. Ma sia Giani che l’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, confermano che ci sarà un intervallo di tempo tra la realizzazione della Stazione Foster e il “people mover”. Questo rappresenta un’incognita, perché la Stazione di Santa Maria Novella, e dunque il centro per chi scende dall’alta velocità, dista almeno un chilometro.

«Sì, è vero, qualche ritardo si è accumulato e me ne scuso – ha ammesso Matteo Salvini – ma alla fine il passante sarà un gioiello. Si separerà l’alta velocità dal traffico locale, ci saranno più treni e saranno più sicuri».

Questo, ha aggiunto, «sperando che non scoppino altre sei guerre nel frattempo, perché è chiaro che col costo dell’energia, col caro materiali, col caro gasolio, col caro luce, col caro gas... Qua c’è un budget da 2,7 miliardi che spero non aumenti a dismisura». La nuova stazione, secondo Salvini, «accoglierà centinaia di migliaia di passeggeri, e quando ci sarà un problema non ci saranno ritardi in tutta Italia. È vero che con cantieri enormi come questi aperti qua, in Lombardia, in Veneto, in Campania, in Puglia, in Sicilia ci possono essere dei ritardi sulla rete, però è altrettanto vero che grazie a questi cantieri fra qualche anno avremo la rete più moderna, più sicura, più efficiente e più veloce di tutta Europa». Il ministro ha confermato che il collegamento fra la nuova stazione e la stazione centrale di Santa Maria Novella con un “people mover” da 260 milioni di euro «è un’opzione», e ha osservato che «Ferrovie dello Stato e Rfi hanno fatto un ottimo lavoro: quello che sicuramente sarà fatto è coinvolgere i territori, i cittadini, i quartieri. Questa sarà la stazione punto di riferimento per tutta Firenze».

«È stato importante aver creato su questo progetto un asse con la Regione – ha aggiunto la sindaca Sara Funaro – I lavori procedono a ritmi serrati. Entro l’estate avvieremo un percorso di partecipazione con la cittadinanza. Ci sono alcune risposte che dobbiamo dare ai cittadini. Due, per me, sono prioritarie: il tema delle Case di comunità, per garantire servizi in questa zona, e la presenza di presìdi di sicurezza. In un contesto come questo è importante avere anche stazioni di polizia: per questo chiederò un confronto con il Ministero dell’Interno e con il Ministero della Difesa, affinché in quest’area possano esserci presìdi importanti. Poi ovviamente ci confronteremo su tutto il resto». Forse Funaro ha in mente i problemi di ordine pubblico che di sera emergono intorno alla stazione che già funziona, quella di Santa Maria Novella.

Rete ferroviaria italiana ha spiegato che sul fronte degli scavi, la “talpa” Iris ha superato i 2,2 chilometri ed è impegnata nel sottoattraversamento di Firenze Santa Maria Novella. La “talpa” Marika, invece, dopo circa tre chilometri di avanzamento, è ferma all’ingresso del camerone della futura stazione, raggiunto a dicembre.

L’arrivo di Iris in stazione, atteso entro fine maggio, segnerà una pausa temporanea dello scavo meccanizzato. La ripartenza verso nord, in direzione dell’area tra Firenze Rifredi e Firenze Castello, è prevista entro dicembre.

Intanto proseguono le lavorazioni per la nuova stazione dell’alta velocità: lo scavo ha raggiunto i 25 metri di profondità e si avvia al completamento entro settembre. Già avviata la realizzazione del solettone di fondazione nelle testate nord e sud, con conclusione prevista entro ottobre. Entro l’anno saranno completate le principali opere strutturali preliminari, aprendo alle fasi costruttive successive.

Il progetto prevede due gallerie a binario singolo lunghe circa cinque chilometri e la nuova stazione dell’alta velocità. L’intervento consentirà di separare i flussi dell’alta velocità da quelli regionali, liberando capacità sulla rete di superficie e migliorando regolarità e frequenza dei collegamenti locali. La conclusione dei lavori, conferma Rfi, è prevista entro il 2029.
 

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