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Furti in appartamento in Toscana: maxi-operazione dei carabinieri: 13 indagati

di Redazione web

	Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

L’intervento dall’alba di oggi, 3 aprile, coordinato dalla procura della Repubblica

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Operazione dei carabinieri nelle prime ore di questa mattina, venerdì 3 aprile, tra Liguria, Toscana e Piemonte contro un'associazione per delinquere dedita ai furti in abitazione. I militari del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale della Spezia hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale spezzino su richiesta della Procura. Il provvedimento riguarda 13 persone – 9 uomini e 4 donne – indagate per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati, in particolare furti in abitazione.

Per 8 di loro (tra cui una donna) è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri 5 sono indagati in stato di libertà. Le operazioni si sono svolte nelle province della Spezia, Torino, Massa Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara, con il supporto dei comandi territoriali, delle Squadre operative di supporto del 2° Battaglione ''Liguria'' e del 6° Battaglione ''Toscana'', delle Aliquote di pronto intervento del Nucleo radiomobile e del personale specializzato nelle cyber investigazioni del comando provinciale di Genova.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la base operativa del gruppo era situata a Sarzana, all'interno di un campo riconducibile a una famiglia Sinti di origine piemontese da tempo stabilitasi nella provincia spezzina.

Due componenti dell'organizzazione sono stati individuati come promotori e organizzatori del sodalizio, mentre gli altri 11 – di età compresa tra i 25 e i 49 anni – svolgevano ruoli operativi nelle attività predatorie, nel supporto logistico, nella ricettazione della refurtiva, nella messa a disposizione di veicoli e nelle attività finalizzate a eludere le indagini. Le investigazioni sono iniziate nel gennaio 2025, dopo una serie ravvicinata di furti e tentativi di furto che avevano destato particolare allarme tra la popolazione della provincia spezzina e della Lunigiana, spesso ai danni di persone anziane o comunque vulnerabili.

Gli investigatori hanno riscontrato analogie con un precedente gruppo criminale già monitorato nell'ambito dell'indagine ''Settimo comandamento'' del 2019. Nel corso dell'attività investigativa sono stati ricostruiti oltre 80 episodi tra furti consumati e tentati nelle province della Spezia, Massa Carrara, Firenze, Pistoia, Lucca e Parma, per un danno complessivo stimato in oltre 400mila euro.

Particolarmente articolato il modus operandi del gruppo: gli indagati utilizzavano veicoli anche rubati con targhe contraffatte realizzate clonando quelle di mezzi identici intestati a persone estranee ai fatti, e cambiavano più volte abbigliamento durante la giornata per rendere più difficoltosa l'identificazione. Lo stesso sistema veniva adottato con caschi e giubbotti tecnici da motociclista di foggia e colore differenti.

All'operazione hanno partecipato complessivamente 120 militari e 50 veicoli. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati beni di probabile provenienza illecita, tra cui preziosi, denaro, veicoli, elettrodomestici, armi e capi di abbigliamento. Al termine delle procedure di rito, le persone arrestate sono state accompagnate nelle case circondariali competenti.

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