Presidenti Adsp in conclave a Venezia
L’incontro in laguna, promosso dal neo presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha rappresentato un primo momento di confronto sui temi strettamente d’attualità, dai riflessi della guerra in Medio Oriente alla legge di riforma
Conclave in laguna per i presidenti delle autorità di sistema portuale, convocati da Roberto Petri, presidente di Assoporti, l’associazione che raccoglie tutti gli enti portuali nazionali, per discutere alcune delle principali sfide che attendono il sistema portuale nazionale in una fase di profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e normative. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di sviluppo della portualità italiana, anche alla luce della riforma della legislazione portuale attualmente in discussione.
“Nel corso dell’assemblea – si legge in una nota - sono stati affrontati diversi temi strategici, tra cui l’evoluzione delle catene logistiche globali, la transizione energetica del settore marittimo-portuale, gli investimenti infrastrutturali e la necessità di consolidare il ruolo dei porti italiani come hub logistici ed energetici nel Mediterraneo. Sullo sfondo il contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da profondi cambiamenti nelle rotte del commercio globale”.
Alla luce di questo particolare scenario, i presidenti delle autorità di sistema portuale hanno ribadito l’importanza di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra gli scali marittimi del Paese, valorizzando una visione di sistema capace di rispondere alle sfide del mercato e di sostenere la competitività del marchio Italia. L’assemblea inoltre rappresentava la prima riunione degli associati di Assoporti lontana da Roma, a testimonianza della volontà del nuovo presidente di rafforzare il dialogo diretto con i territori portuali e con le diverse realtà del sistema portuale nazionale. li progettualità infrastrutturali e di sviluppo del sistema portuale lagunare.
“Il sistema portuale italiano – ha dichiarato il presidente Roberto Petri al termine dei lavori – affronta una fase di trasformazione profonda che richiede visione strategica e capacità di lavorare come sistema. In uno scenario internazionale segnato da forti tensioni, è fondamentale rafforzare il coordinamento tra i porti italiani, valorizzando le specificità di ciascun scalo ma con una prospettiva comune”.
