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Sanità, in Toscana servono altri 110 milioni per chiudere i bilanci Asl del 2025

Sanità, in Toscana servono altri 110 milioni per chiudere i bilanci Asl del 2025<br type="_moz" />

Il presidente Giani: «Dovremo trovarli nel bilancio della Regione»

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FIRENZE. Serviranno 110 milioni per chiudere in pareggio i conti delle Asl del 2025. È quanto conferma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispondendo a una interrogazione presentata in Consiglio regionale da Fratelli d’Italia.

I bilanci delle Aziende sanitarie dovranno essere chiusi entro il 30 aprile, già lunedì prossimo tuttavia la Regione dovrà presentare una prima valutazione. «L’effettivo fabbisogno di risorse economiche è ancora in corso di valutazione, in quanto le Aziende sanitarie ci stanno trasmettendo in questi giorni i relativi conti economici aggiornati al quarto trimestre 2025 che saranno oggetto di verifica del tavolo tecnico col ministero - spiega Giani - Dai primi dati resi disponibili la necessità di reperire circa 100 milioni nel bilancio della Regione, in aggiunta a quelli stanziati attualmente nel bilancio di previsione del 2026, appare plausibile». Anzi, avverte il governatore, «forse servirà qualcosa in più, la cifra si avvicina ai 110 milioni. Ciò non deve sorprendere, perché l’incremento della quota del fondo sanitario regionale spettante per la Toscana pari a circa 126 milioni non è stato nemmeno sufficiente a coprire l’aumento dei costi dovuto agli accantonamenti per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale dipendente e delle convenzioni mediche, pari a circa 95 milioni, e alla spesa farmaceutica a causa da nuovi farmaci molto più costosi, pari a 80 milioni».

Al tempo stesso, torna a lamentare Giani, «anche nel 2025, come nel 2023 e nel 2024, la Regione non ha avuto la possibilità di iscrivere a bilancio alcun ricavo derivante dal payback dei dispositivi medici». In effetti, osserva il governatore, «il ministero della Salute non ha ancora adottato i decreti che certificano il superamento dei limiti di spesa annuali stabiliti dalla normativa vigente che impone ai fornitori di contribuire per il 50% al ripiano parziale della spesa eccedente». Nel caso della Toscana ballano circa 500 milioni, ovvero circa 100 milioni per ciascuna annualità fra il 2019 e il 2023. A Giani ha replicato Diego Petrucci, consigliere regionale di FdI: «La spesa sanitaria in Toscana quota 8 miliardi e 276 milioni di trasferimento dallo Stato, non basta nemmeno questo monte di soldi, ci vogliono altri 110 milioni con le tasse specifiche dei cittadini toscani. Il disavanzo in sanità è strutturale, noi riteniamo che sia necessaria una revisione della spesa».

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