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Assegno unico 2026, aumenti a febbraio: da marzo nuovi importi (ma attenzione all’Isee) – Cosa sapere

di Redazione web

	Una sede Inps
Una sede Inps

Chi lo percepisce, infatti, deve prestare massima attenzione alle tempistiche

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ROMA. Si avvicina il pagamento dell’Assegno unico universale di febbraio 2026 (qui il calendario completo). L’Inps conferma che non è necessario presentare una nuova domanda per chi ha già una pratica in stato “accolta”. La prestazione sarà erogata d’ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

L’Inps ha inoltre fatto sapere che gli importi e le soglie Isee sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione Istat e che l’Assegno con i valori aggiornati verrà erogato proprio a partire da questo mese. Mentre gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno pagati a partire da marzo 2026.

È importante ricordare che dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo Isee, per prestazioni familiari e per l’inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l’Auu da marzo 2026. Per gennaio e febbraio si usa l’Isee valido al 31 dicembre 2025.

Per continuare a ricevere importi corretti per l’Assegno unico e accedere a bonus e agevolazioni, serve rinnovare l’Isee 2026. Chi lo percepisce infatti deve prestare massima attenzione alle tempistiche: da marzo 2026, in assenza di Isee valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.

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