Una metropolitana (di superficie) per collegare tutta la costa in Toscana – L’ultima proposta
Presentata in Regione dai consiglieri di FdI: l’idea è di usare i binari e riattivare le vecchie stazioni. I dettagli dell’intervento e le zone coinvolte
Una (nuova) metropolitana di superficie, divisa su due linee (Verde e Gialla) capace di collegare la costa toscana utilizzando la rete ferroviaria e le stazioni dismesse. È questa la proposta, che in parte ricalca quella fatta in passato dai sindaci della costa, presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e inviata al presidente delle quarta commissione Gianni Lorenzetti affinché venga discussa in aula.
«Alla luce dell’approvazione unanime del consiglio regionale – si legge – il 20 dicembre 2025, di un atto di indirizzo a prima firma di Diego Petrucci con l’impegno a realizzare uno studio di fattibilità per una metropolitana leggera nell’area costiera , sottoponiamo all’attenzione della commissione la disponibilità a sviluppare questo progetto all’interno dello stesso organo del consiglio regionale» .
Come fare
Spiega Petrucci descrivendo il progetto più nello specifico: «La nostra proposta prevede di creare un servizio di trasporto pubblico su ferro alla stregua di una metropolitana di superficie che sviluppandosi su due assi Livorno-Pisa-Lucca e Pontedera-Pisa-Carrara, sviluppi e potenzi la mobilità nell’area costiera, utilizzando il sedime ferroviario esistente, carrozze ferroviarie dedicate, le stazioni ferroviarie esistenti e riattivando stazioni e fermate dismesse che si trovano lungo gli assi indicati.
In quali comuni
Il progetto coinvolgerebbe i comuni di: Livorno, Collesalvetti, Pisa, San Giuliano Terme, Lucca, Pontedera, Cascina, Vecchiano, Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Montignoso, Massa e Carrara; e, come detto, oltre all’utilizzo delle stazioni ferroviarie tutt’ora in servizio, potrebbe prevedere il ripristino delle seguenti fermate dismesse: Tombolo, San Martino Ulmiano, Pugnano, Cerasomma e Montuolo; San Casciano, Titignano, Riglione, Migliarino Pisano e Viareggio Scalo».
La stazione di Pisa Centrale - secondo il piano - avrebbe la funzione anche di scambiatore tra le due linee così che partendo da una fermata della “linea Gialla” si possa arrivare a una fermata della “linea Verde” e viceversa. Il progetto prevede di destinare carrozze e corse ferroviarie dedicate e con una frequenza rafforzata; restando, poi, da definire il modello gestionale e verificando quale sia il soggetto gestore più appropriato.
Per quanti
Questo sistema - secondo FdI - servirebbe direttamente un bacino di 734. 519 residenti, che si spostano quotidianamente per lavoro, per studio, per curarsi o per interessi; e flussi turistici superiori agli otto milioni di persone nel solo 2025. Anche perché la metropolitana leggera agirebbe da raccordo per i grandi hub logistici: l’aeroporto di Pisa e i porti di Livorno e Carrara.
