Porti, A.A.A. Segretari generali cercansi
A distanza di alcuni mesi dalla nomina ministeriale dei presidenti, undici autorità di sistema portuale su tredici sono prive del numero 2
Due su tredici. A oggi, a mesi di distanza dai decreti che hanno portato alla scelta, in tempi diversi, dei vertici di tredici Adsp, soltanto i porti di Genova e Napoli, ovvero gli enti del Mar Ligure Occidentale e del Tirreno Centrale hanno proceduto alla nomina del numero 2, nelle figure di Tito Vespasiani e di Giuseppe Grimaldi, nominati rispettivamente dai presidenti Matteo Paroli e Eliseo Cuccaro. Per tutti gli altri è notte fonda.
Restano prive del segretario generale le autorità di sistema del Mar Adriatico Centro Settentrionale (Ravenna), del Mar Ionio (Taranto), del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno), del Mar Tirreno Centro Settentrionale (Civitavecchia), del Mar Adriatico Settentrionale (Venezia), del Mar Tirreno Meridionale e Ionio (Gioia Tauro), del Mare di Sardegna (Cagliari), del Mare Adriatico Orientale (Trieste), del Mar Adriatico Meridionale (Bari), dello Stretto (Messina) e del Mar Ligure Orientale (La Spezia).
Undici enti in cerca di un segretario generale che è lungi dall’essere designato. E ciò, nonostante la legge parli chiaro. L’articolo 2 della 84/1994 recita testualmente che «il Segretario generale è nominato dal Comitato di gestione, su proposta del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, scelto tra esperti di comprovata esperienza manageriale o qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla presente legge nonché nelle materie amministrativo-contabili». Risulta davvero difficile pensare che undici presidenti su tredici non abbiano modo di avere contezza di chi designare come loro più stretto collaboratore.
Difficile dire quanto durerà questa fase di stallo. Quella che ha riguardato i presidenti si è protratta per 7-8 mesi, a seconda delle situazioni. La speranza è che in questo caso la politica sappia fare di meglio.
