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Rc auto 2026, chi pagherà di più in Toscana e il nuovo “arbitro assicurativo” – Che cos’è

di Redazione web

	In Toscana aumenta l'Rc Auto: ma non per tutti
In Toscana aumenta l'Rc Auto: ma non per tutti

Chi non ha avuto incidenti nel 2025 può guardare con un certo ottimismo ai prezzi della Rc auto, mentre più di 44mila assicurati dovranno invece affrontare un aumento del premio

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FIRENZE. L’anno nuovo porta con sé una doppia tendenza per gli automobilisti toscani. Chi non ha avuto incidenti nel 2025 può guardare con un certo ottimismo ai prezzi della Rc auto, mentre più di 44mila assicurati dovranno invece affrontare un aumento del premio a causa di un sinistro con colpa. A delineare questo scenario è l’osservatorio Rc auto di Facile.it, che restituisce un quadro fatto di luci e ombre. Secondo l’analisi, a dicembre 2025 il premio medio in Toscana si è fermato a 655,24 euro, segnando un calo del 5,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Una performance migliore rispetto alla media nazionale, che registra una riduzione più contenuta (-2,3%). La flessione dei prezzi riguarda quasi tutte le province, con l’unica eccezione di Grosseto, dove si osserva un lieve rialzo a 562,62 euro (+0,9%).

Le province: chi scende e chi resta più caro

Il calo più marcato si registra a Prato, dove il premio medio scende di quasi il 14% attestandosi a 794,26 euro, valore che rimane comunque il più elevato della regione.

Seguono:

  • Massa Carrara: poco sopra i 710 euro, -8%
  • Pistoia: 749,29 euro, -6,7%
  • Pisa: 628,88 euro, -6,2%
  • Arezzo: 554,59 euro, -5%
  • Firenze: oltre 660 euro, -4,3%
  • Lucca: 648,58 euro, -4,2%
  • Siena: 535,06 euro, -4%
  • Livorno: 589,49 euro, -0,4%

Il commento: prezzi più stabili, ma non per tutti

«Il 2026 parte con segnali incoraggianti, anche se non mancano elementi di incertezza», osserva Andrea Ghizzoni, managing director insurance di Facile.it.. La diminuzione della frequenza dei sinistri potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi, ma il valore medio dei danni resta elevato e continua a pesare sui bilanci delle compagnie. A questo si aggiunge l’aumento, dal 1° gennaio, dell’imposta sulle garanzie di assistenza stradale e sugli infortuni del conducente, un fattore che potrebbe incidere sul costo finale delle polizze.

Sinistri con colpa: chi rischia di più

In Toscana la quota di automobilisti che ha dichiarato almeno un incidente con colpa è diminuita del 17% rispetto all’anno precedente, ma rimane comunque significativa. Le province con la percentuale più alta di assicurati destinati a peggiorare la classe di merito sono:

  • Livorno
  • Prato
  • Firenze

Seguono Arezzo e Pistoia, mentre valori inferiori alla media regionale si registrano a Pisa, Lucca, Grosseto e Massa Carrara. Siena è la provincia più virtuosa. Dal punto di vista del profilo degli assicurati emergono alcune differenze:

  • Donne leggermente più coinvolte degli uomini (2,17% contro 1,8%)
  • Giovani 19-24 anni i più virtuosi
  • Fascia 45-54 anni quella con più sinistri
  • Dirigenti, imprenditori e personale medico le categorie professionali con la percentuale più alta di incidenti con colpa

Dal 15 gennaio arriva l’arbitro assicurativo

In questo contesto debutta, dal 15 gennaio, una novità destinata a incidere sul rapporto tra clienti e compagnie: l’arbitro assicurativo, istituito da Ivass per gestire le controversie in modo più rapido ed economico. Il nuovo organismo permetterà di ottenere una decisione entro 180 giorni, con un contributo di 20 euro, rimborsato in caso di accoglimento del ricorso. Gli assicurati potranno rivolgersi all’arbitro dopo aver presentato un reclamo alla compagnia o all’intermediario e in assenza di risposta soddisfacente. Le decisioni non saranno vincolanti, ma le imprese che non le rispetteranno verranno segnalate pubblicamente, con un impatto reputazionale significativo. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai tribunali e aumentare la trasparenza in un settore che nel 2024 ha registrato oltre 113mila reclami.

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