Assalto ai portavalori a San Vincenzo, le precisazioni del procuratore Maurizio Agnello
Di seguito la nota del procuratore della Repubblica, Maurizio Agnello
In relazione agli articoli pubblicati in data odierna su Il Tirreno mi corre l'obbligo di precisare che nel corso del colloquio telefonico con la giornalista Mura (che peraltro non mi aveva avvisato che avrebbe riportato vigolettate le mie dichiarazioni) non ho mai affermato che il bottino della rapina di S. Vincenzo sarebbe stato probabilmente riciclato dalla criminalità cinese, ma solo che da altre indagini erano emersi link fra attività delittuose poste in essere in Sardegna e Toscana, verosimilmente agevolati dai collegamenti tramite traghetti di linea fra le due regioni.
Aggiungo altresì di non aver mai espresso certezze sulla presenza di una talpa all'interno della ditta rapinata, ma solo che sono in corso indagini atte ad appurare le modalità con cui gli indagati abbiano acquisito notizie riservate circa il tragitto che avrebbero seguito i blindati rapinati e soprattutto sul trasporto di un ingente quantitativo di denaro contante.
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