Il Tirreno

Toscana

L'evento

Giro d'Italia 2025, la crono Lucca-Pisa: il percorso, gli orari e chi sono i favoriti

di Stefano Fiori

	Il passaggio dell’allora maglia rosa Ivan Basso sotto la Torre nel 2006
Il passaggio dell’allora maglia rosa Ivan Basso sotto la Torre nel 2006

Dalle Mura alla Torre: 28 km nella storia che possono cambiare volto alla classifica

4 MINUTI DI LETTURA





È la tappa più attesa, la più affascinante, la più ricca di storia. E quella che può dare uno scossone nella classifica del Giro d’Italia edizione 2025. Dopo l’antipasto dell’arrivo di oggi a Siena con i tracciati delle Strade bianche e il giorno di riposo di domani, martedì 20 ecco la cronometro individuale da Lucca a Pisa di 28,6 chilometri totali.

Degne del set di un film sono le sedi di partenza– piazza Napoleone a Lucca e dell'arrivo, piazza del Duomo a Pisa, con la Torre Pendente che incomberà sugli affaticati atleti in bici. Il primo corridore prenderà il via alle 13,15 e gli altri saranno quasi tutti intervallati da due minuti.

Il percorso

Una tappa scorrevole, con la sola salitella, dolce, che porta al famigerato Foro di San Giuliano, altrimenti noto come galleria dei Monti Pisani. Il tracciato – in territorio lucchese – prevede il passaggio da Porta Elisa, Sorbano del Vescovo, Pontetetto, via Nuova per Pisa, San Lorenzo a Vaccoli e quindi lo storico borgo di Santa Maria del Giudice Leone (è la dicitura storica esatta) che schiererà il re della Zuppa Paesana di Toscana “Pelone”, vincitore nel gennaio scorso del contest organizzato su Linea Vedre Rai, che lo ha incoronato vincitore. Al di là del passaggio nei centri storici delle due città, proprio il tratto prima del Foro può essere un buon punto nel quale gli appassionati potranno apprezzare il gesto atletico dei corridori. Dopo il tunnel occhio ai due chilometri di una discesa che gli esperti hanno definito “tecnica” e che con le sue curve sinuose potrebbero causare qualche problema ai concorrenti troppo audaci.

A fine discesa si entra in provincia di Pisa attraverso San Giuliano Terme, Asciano e Ghezzano, da dove si planerà nel cuore di Pisa, raggiungendo i Lungarni percorrendo via Garibaldi, per poi transitare su Ponte della Fortezza e Ponte di Mezzo. Tratto finale nella centralissima via Santa Maria e arrivo in piazza del Duomo.

I favoriti

Una crono che può sorridere al giovanissimo specialista inglese Joshua Tarling, vincitore della prima tappa contro il tempo in Albania, davanti al sempre affamato e favorito (per la vittoria finale nel Giro 2025) Primoz Roglic, sloveno come Pogacar ma con qualche anno in più sul groppone. Con i suoi 35 anni che a ottobre diventeranno 36, egli diventerebbe il vincitore più anziano nella storia del Giro.

Altri favoriti sono l'emergente spagnolo Juan Ayuso, il nostro Antonio Tiberi e l'australiano Jay Vine. Archiviata la crono, i corridori dovranno subito spostare la loro attenzione sulla tappa del giorno successivo che prevede il temibile passaggio in quota di San Pellegrino in Alpe.

Numeri e curiosità

Il Giro è anche storia, sia spotrtiva che sociale, del nostro Pese. E spulciando gli archivi si trova allora che la prima tappa a cronometro al Giro d'Italia fu allestita nel 1933– 62 chilometri da Bologna a Ferrara con il trionfo di Alfredo Binda, il cannibale dell'epoca. Subito dopo toccò alla Toscana con la cronotappa Livorno-Pisa del 23 maggio 1934, vinta dalla "Locomotiva Umana" Learco Guerra, un altro dei simboli del periodo eroico del ciclismo. Seguì nel 1937 la Viareggio-Marina di Massa con la prima vittoria in questa specialità di un toscano Doc, Raffaele Di Paco da Fauglia.

Da allora in poi furono pochissime le vittorie di ciclisti toscani nelle frazioni a cronometro: Gino Bartali sul Terminillo ancora nel 1937, Gastone Nencini e Rino Benedetti vincitori a Lido d'Albaro nel 1956, poi il buio assoluto.

In Versilia il Giro ha riproposto delle cronometro nel 1953 (Grosseto-Follonica 1°lo svizzero Koblet), nel 1957 a Forte dei Marmi (1° Baldini), nel 1960 alle Cave di Carrara (ex aequo Anquetil e Poblet). Di nuovo a Forte dei Marmi nel 1972 (1° Merckx e Swerts), nel 1973 (1° Gimondi), nel 1974 (1° Merckx) e nel 1975 (1° il “fulmine” Battaglin). Curiosità: il 29 maggio 1977 ecco la prima corsa contro il tempo Lucca-Pisa, vinta dal norvegese Knudsen davanti a Moser e il 20 maggio 1980 c'è poi la Pontedera-Pisa di 36 km, appannaggio del danese Marcussen.

Infine, siamo al 1984, con Moser che vince il cronoprologo a Lucca poi il Giro, mentre il suo grande rivale, Fignon, trionfa con la Renault Elf nella cronosquadre di 55 km. da Lucca a Pietrasanta; l’anno successivo il Giro si chiuse con la crono da Lido di Camaiore a Lucca: la vittoria arrise a Moser, ma la classifica generale vide al primo posto Bernard Hinault.


 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030