Sola alla sua festa di compleanno: per lei regali da tutta Italia, la famiglia li dona a un asilo nido “speciale”
Il caso accaduto in una struttura in provincia di Arezzo: la decisione dei genitori dopo l’ondata di affetto
Una festa di compleanno trasformata in un momento di solitudine ha trovato un lieto fine nel segno della solidarietà. Una bambina di appena cinque anni, abbandonata da tutti i compagni dell’asilo invitati alla sua festa, ha visto la sua delusione trasformarsi in un gesto di generosità.
Pioggia di regali
I suoi genitori, colpiti dall'accaduto, hanno infatti deciso di donare i regali ricevuti per consolarla ai bambini del nido del carcere di Rebibbia, a Roma. Lo riporta Il Corriere Fiorentino.
La motivazione di questa scelta è stata toccante: «I bambini del nido del carcere, figli delle detenute, vivono spesso una solitudine simile a quella che, purtroppo, ha conosciuto nostra figlia», hanno spiegato i genitori.
Il fatto
La storia ha iniziato a fare il giro del web intorno al 10 novembre, suscitando un’ondata di commozione in tutta Italia. La mamma della piccola aveva organizzato la festa presso la ludoteca Hyde Park di Camucia, nel comune di Cortona, in Toscana, dove la famiglia vive. Nonostante molte conferme iniziali, nessuno dei 35 invitati si è presentato.
I gestori della ludoteca, colpiti dalla situazione, hanno cercato di rendere il pomeriggio meno amaro per la bambina, coinvolgendola in giochi, gonfiabili e offrendo zucchero filato e popcorn. Ma, come raccontato dal titolare Ciro Loffredo, «è stato il pomeriggio più imbarazzante della mia vita». La madre ha poi condiviso la vicenda sui social, scrivendo parole che hanno toccato il cuore di molti: «Non hai mai pianto, ma sei rimasta tutto il pomeriggio a guardare la porta, sperando che qualcuno arrivasse».
Il gesto
Grazie alla commozione e al supporto ricevuto, ciò che era iniziato come un episodio doloroso si è trasformato in un gesto di amore verso chi vive una realtà difficile. I regali della bambina sono ora destinati a portare un sorriso ai piccoli del nido del carcere di Rebibbia, dimostrando che anche dalle esperienze più amare può nascere un segno di speranza e condivisione.
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