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Ospedali in Toscana, la scure delle ferie: saltano per le assenze 1.500 posti letto. I dati zona per zona e cosa cambia

di Mario Neri
Ospedali in Toscana, la scure delle ferie: saltano per le assenze 1.500 posti letto. I dati zona per zona e cosa cambia

Si sacrifica la chirurgia programmata per garantire oncologia, ricoveri e urgenze

28 giugno 2024
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Il sacrificio più grande lo pagheranno i cittadini in attesa di un’operazione programmata: la gran parte di chi è in lista si prepari, se finora non ha ricevuto chiamate, la convocazione non arriverà almeno fino a settembre inoltrato. Urgenze e letti di medicina ordinaria però resteranno quasi ovunque inalterati. La scure delle ferie estive negli ospedali si tradurrà per lo più in una sforbiciata ai posti letto di chirurgia.

Con le assenze di medici e infermieri, il grosso dei tagli si farà sentire nei reparti ad agosto. In media, in tutta la Toscana, si stima una riduzione delle disponibilità in corsia che oscilla fra il 15 e il 20% nel periodo clou. Del 10% a luglio e metà settembre. Solo fra l’area Nord Ovest, la Centro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa e quella di Careggi, il sistema sanitario regionale perderà circa 1.500 posti letto su un totale di 6.500 (non è stato possibile avere i dati dall’Asl Sud est). La strategia, soprattutto per le Aslone, è stata quella di operare tagli all’attività chirurgica risparmiando degenze e ricoveri di medicina.

Sale chiuse

Ad esempio negli ospedali della Nord Ovest come Livorno, Portoferraio e Volterra non si prevedono sforbiciate ai posti letto nei reparti, ma solo una forte riduzione degli interventi chirurgici. Agli Spedali Civili quest’estate si eseguiranno 410 operazioni, il sacrificio in sala operatoria previsto è del 28%; a Cecina solo le sale verranno utilizzate per 87 operazioni, con una riduzione del 40%; a Piombino 94 operazioni per un taglio del 50%; a Pontedera 374 e la riduzione sarà del 30%; al Versilia, dove si prevede di chiudere solo 10 posti letto trattandosi di un ospedale che va in overbooking a causa del turismo, le operazioni caleranno del 31% e in totale saranno 476; a Massa 447 e il taglio sarà solo del 20%. In tutti gli ospedali dell’Asl sono previsti 2.348 interventi con una riduzione media delle attività del 29%. Questo comporterà, in generale, un abbassamento del numero di letti chirurgici che passerà da 636 a 117.

I policlinici

Lievemente diversa la strategia dei policlinici universitari. «Come sempre, in considerazione anche di una flessione della domanda da parte dei pazienti, che spesso non sono disponibili all’intervento nel corso delle ferie estive, il piano delle attività elettive vede un andamento in riduzione progressiva fino ad arrivare nella sola settimana di Ferragosto, ad una diminuzione massima del 20% dei posti letto e di non oltre il 50% dell’utilizzo delle sale operatorie, che già i primi di settembre torneranno a pieno regime», dicono da Careggi. A Pisa, fra Cisanello e Santa Chiara, il «criterio seguito è stato di lasciare invariata tutta l’area critica e delle reti tempo-dipendenti dell’emergenza-urgenza (i letti per i ricoveri del pronto soccorso), rianimazioni, centro ustioni, trapianti, e poi buona parte del settore cardio-toraco-vascolare, traumatologico, materno-infantile». Si punta agli accorpamenti di unità operative “doppione”, soprattutto quando esiste quella guidata da un primario ospedaliero e una in mano a un universitario, e ovviamente «sono garantiti i percorsi oncologici».

I casi di chiusure

Ovvio, non mancano i casi limite, di chiusure totali o quasi di reparti. Al San Giuseppe di Empoli, ad esempio, la chirurgia traumatologica passerà da 24 a zero posti letto fino al 5 settembre. Chiude la degenza artroprotesica a Fucecchio dal 12 luglio al 5 settembre e sono già chiusi i 10 posti in Chirurgia B al Santa Maria Nuova a Firenze fino al 22 settembre. Da metà giugno sono passati da 18 a zero i posti della Medicina A e della Medicina D al San Giovanni di Dio, a Torregalli. Stop da inizio giugno anche per il setting chirurgico D da 26 posti a Pescia. E dal 29 luglio all’8 settembre si azzerano anche le attività della chirurgia week surgery al secondo piano del Santo Stefano a Prato. A Cisanello si riducono a 4 i 14 posti abituali della Chirurgia generale peritoneale e chiude una “stecca” di Endocrinochirurgia sempre all’Aou di Pisa da 22 posti.

L’inversione di rotta

Nonostante alcuni casi, perfino i sindacati ammettono che nell’Asl Centro, con la gestione del nuovo direttore generale Valerio Mari, c’è stato un cambio di rotta. «Da giugno fino alla metà di settembre i cittadini residenti nei territori di Empoli, Firenze, Prato e Pistoia potranno contare su una rete ospedaliera completamente operativa», dicono dall’Asl. Restano attive tutte le aree mediche, perché «in estate crescono gli accessi nei pronto soccorso di pazienti che, a causa delle alte temperature, sono soggetti a scompensi», per lo più anziani e pazienti fragili, come i malati cronici. «È vero, sotto la gestione di Mari, hanno posizionato meglio una coperta che resta pur sempre corta – dice Simone Baldacci, responsabile della Cgil sanità per l’area Centro –. Negli anni passati venivano operati tagli lineari, certo ne risentirà la chirurgia, ma questa volta la scelta va premiata».

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