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Servizio a singhiozzo

Sos sanità, in Toscana sarà un’impresa trovare la guardia medica turistica: i motivi della carenza

di Barbara Antoni
Sos sanità, in Toscana sarà un’impresa trovare la guardia medica turistica: i motivi della carenza

La denuncia dello Smi: «In alcune zone la copertura è di una postazione su quattro. Per questo si è costretti a fare anche svariati chilometri per trovarne una attiva»

09 giugno 2024
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Pochi dottori per coprire le postazioni di guardia medica turistica, avamposti del servizio sanitario pubblico per evitare il congestionamento dei reparti di pronto soccorso degli ospedali della costa toscana. I bandi delle Asl toscane sono usciti ad aprile, le domande dovevano pervenire entro le scadenze indicate nel mese di maggio, ma gran parte dei territori risultano in sofferenza.

«In alcune zone della costa – spiega il dottor Giorgio Fabiani, segretario regionale del Sindacato Medici Italiani (Smi) – la copertura è di una postazione su quattro; un turista deve fare svariati chilometri per raggiungere la prima disponibile. All'isola d'Elba c'è un problema nel coprire tutte le postazioni». Ma la carenza di guardie mediche turistiche è solo la punta dell’iceberg del problema dei problemi del servizio sanitario pubblico: la mancanza generalizzata di medici, che a cascata si fa sentire ovunque sui territori e nei servizi.

La guardia medica turistica per i villeggianti, così come la guardia medica per i cittadini residenti, «sono servizi che cercano di togliere accessi ai pronto soccorso – prosegue Fabiani –. Per gran parte veniva coperto da medici specializzandi e, per alcuni turni, da medici di medicina generale. Adesso, con le nuove regole, i primi hanno la possibilità di lavorare nei reparti ospedalieri affini alla propria specializzazione, mentre i secondi, i medici di base, hanno talmente tanti pazienti da non poter trovare il tempo per coprire anche il servizio per i turisti».

In previsione, potrebbe essere l’ultimo anno di un servizio così configurato. Un aspetto che si lega all’imminente entrata in vigore (dal 1° gennaio 2025) del nuovo contratto di lavoro, che prevederà, per i medici di medicina generale, il ruolo unico. «Significa – spiega Fabiani – che terminate le ore in ambulatorio, il medico dovrà coprirne altre nelle case della salute, e probabilmente anche i servizi collegati. I medici, così configurati, saranno dei convenzionati con molti obblighi: c’è da aspettarsi altre fughe verso il privato, che potrebbe andare a coprire le lacune del servizio pubblico. Non dimentichiamo che anche l’ultima riorganizzazione del 118, di fatto, ha ridotto gli organici dei medici».

Sulla costa livornese

«Nelle località della costa livornese le postazioni di guardia medica turistica sono coperte all’80 per cento – spiega Massimo Angeletti, segretario provinciale Fimmg di Livorno e rappresentante del dipartimento di medicina generale dello stesso territorio –. Direi che il quadro è sovrapponibile a quello dell’estate 2023. Nel nostro territorio, dal 15 giugno saranno attive le postazioni di guardia medica turistica a Marina di Castagneto, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo; dal 1° luglio dovrebbero entrare in attività anche Rosignano e Vada: ma è ancora da decidere se le postazioni saranno due oppure una sola, e in questo caso sarebbe quella di Vada, località più turistica di Rosignano. La guardia medica turistica – aggiunge – è un servizio importante, inteso come continuità del proprio medico di famiglia. Non si sovrappone al pronto soccorso, che è dedicato alle urgenze vere». Anche il dottor Angeletti sottolinea che la situazione della guardia medica turistica «riflette la carenza generalizzata di medici ospedalieri, di medicina generale e continuità assistenziale. Purtroppo il numero chiuso alle facoltà di Medicina ha ridotto il numero di medici, in ospedale il personale è sottodimensionato e anche per la guardia medica è così».

In Versilia

In prima battuta, purtroppo, «dobbiamo fare i conti con una carenza generalizzata di medici di famiglia in Versilia – è la considerazione di Alessandro Squillace, coordinatore dei medici di famiglia della provincia di Lucca e segretario provinciale Fimmg –. Come medici di assistenza primaria abbiamo 22 carenze nell’area sud della Versilia e 13 in quella nord; ultimamente ci sono stati sette arrivi, ma i posti scoperti sono ancora tanti. Anche la carenza di personale per la guardia medica è importante. Se la postazione di guardia medica turistica non è presente, il turista può comunque rivolgersi agli ambulatori dei medici di medicina generale, pagando un ticket di 25 euro. Laddove è possibile, il servizio di guardia medica turistica è sicuramente preferibile», conclude il dottor Squillace.l

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