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Elezioni in Toscana, tre impresentabili alle amministrative: chi sono i segnalati dalla commissione antimafia

Elezioni in Toscana, tre impresentabili alle amministrative: chi sono i segnalati dalla commissione antimafia

Due sono in corsa a Firenze, una invece figura in una lista a Prato: in un caso è arrivato il ritiro dalla competizione elettorale

30 maggio 2024
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Ci sono anche tre toscani nella lista degli impresentabili alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. I nomi sono stati resi noti nella giornata di giovedì 30 maggio in seguito all’audizione della Commissione parlamentare antimafia. Uno di loro, però, si è ritirato prima ancora della segnalazione della Commissione. 

Chi sono i toscani impresentabili

I nomi sono quelli di Giorgio Diddi, candidato al Comune di Firenze nella lista Movimento Centro, a sostegno di Sara Funaro sindaca, che si è ritirato dalla corsa prima che arrivasse la segnalazione della Commissione parlamentare antimafia. Cinzia Diddi, anche lei candidata nella lista Movimento Centro, a sostegno di Sara Funaro sindaca. Quindi Oria Logli, candidata al Comune di Prato, per la lista Targettopoli, a sostegno del candidato civico Jonathan Targetti

Le motivazioni

Giorgio Diddi, come spiegato nella nota della Commissione parlamentare antimafia, è ritenuto impresentabile in seguito «al rinvio a giudizio del 17 marzo 2016, quando il giudice dell’udienza preliminare di Prato ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di bancarotta fraudolenta, con prossima udienza fissata per il 24 giugno 2024. Inoltre – spiega ancora la Commissione antimafia – il 1 luglio 2021, il giudice dell’udienza preliminare di Prato ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di autoriciclaggio con prossima udienza fissata il 5 maggio 2025. La candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1 del codice di autoregolamentazione. Per quanto riguarda Cinzia Diddi, la Commissione spiega che è ritenuta impresentabile in quanto nei suoi confronti «il 17 marzo 2016 il giudice dell’udienza preliminare di Prato ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di bancarotta fraudolenta con prossima udienza fissata il 24 giugno 2024. Inoltre, in data 1 luglio 2021, il giudice dell’udienza preliminare ha disposto per lei il rinvio a giudizio per il reato di autoriciclaggio con prossima udienza fissata il 5 maggio 2025». Anche in questo caso viene contestata la violazione dell’articolo 1 del codice di autoregolamentazione. Infine, relativamente alla posizione di Oria Logli, la Commissione parlamentare antimafia spiega che la sua candidatura è ritenuta impresentabile in seguito «al rinvio a giudizio del giudice per le indagini preliminari del 13 gennaio 2022 per il reato di bancarotta fraudolenta. Con prossima udienza fissata l’11 novembre 2024». Anche in quest’ultimo caso la violazione contestata è quella dell’articolo 1 del codice di autoregolamentazione.  

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