Il Tirreno

Toscana

I nostri pelosetti amici animali
Sos animali, arriva il 118

Alessandro Nannetti e la moglie Krisztina sempre pronti a soccorrere chi è in difficoltà

di Paola Silvi
Tra le attività dell’associazione anche quella di dog sitting
Tra le attività dell’associazione anche quella di dog sitting

I volontari organizzano anche raccolte solidali di cibo per gli animali. Hanno adottato Pippo, meticcio che per giorni ha vegliato il padrone morto

12 aprile 2024
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Ritrovarsi a vivere in strada o in condizioni di povertà severe può essere uno scherzo del destino, un improvviso e spietato lancio di dadi. Un licenziamento, un lutto, una malattia, la mancanza di una rete sociale adeguata.

A volte l’unica cosa che dà la forza di svegliarsi e cercare di sopravvivere è lo scodinzolare di un cane. Quando però è l’umano ad andarsene per primo e il quattro zampe resta a vegliarlo per giorni c’è bisogno di qualcuno che si occupi anche dell’animale. Chiamati in emergenza, si sono presentati sul posto e non solo hanno salvato il meticcio dalla fame e dall’abbandono, ma lo hanno anche adottato. Loro sono i volontari di Versilia Soccorso Animali, un’associazione che mappa in lungo e il largo il territorio e si occupa del benessere degli animali di affezione e di proprietà. Un 118 per gli amici a quattro zampe che è attivo tutte le notti e nei fine settimana. Ma anche durante il giorno, su prenotazione.

Corre sulle strade di Viareggio, tocca i quartieri e le città vicine. Arriva in urgenza e salva i pelosetti, sostiene i padroni e aiuta chi, fra i proprietari, magari perché anziani o senza mezzi di trasporto, ha bisogno di portare i cani e i gatti a visite programmate, in ambulatorio o a fare la classica passeggiata. Un bulldog con un attacco cardiaco, un labrador investito da un motorino, un gatto che ha fame e il proprietario che vive situazioni al limite del disagio e non riesce a garantirgli il cibo. Sono solo alcune storie a cui Versilia Soccorso Animali risponde tempestivamente.

L’idea è partita dagli umani e poi si è allargata agli animali. Due operatori tecnici del 118 hanno fondato un servizio di primo soccorso anche per gli amici a quattro zampe, intanto quelli di proprietà. Loro sono Alessandro Nannetti e la moglie Krisztina che, insieme a Riccardo Bianchi, si sono rimboccati le maniche e hanno pensato a tutto. «Siamo un’associazione di volontariato – ripercorre le tappe Alessandro – nata nel 2018 e ci prefiggiamo di aiutare gli animali in maniera gratuita dedicando il nostro tempo libero. Oltre ad aiutare gli animali, e i loro proprietari, grazie alla nostra unità mobile veterinaria, ci impegniamo anche nella tutela dell’ambiente collaborando con le altri enti preposti e la protezione civile».

Mensilmente i volontari dell’associazione organizzano raccolte cibo che poi distribuiscono alle persone meno abbienti che non possono permettersi la cura e il sostentamento di un animale. Fanno servizio da tre anni ai corsi Carnevale in collaborazione con i veterinari dello studio associato di via Fratelli Cervi rendendosi disponibili per le urgenze dei pelosetti, spesso spaventati. Durante la pandemia hanno portato la spesa a casa ai padroni positivi al Covid, i cani a spasso a quelli in quarantena. «Ma riceviamo anche tante chiamate – racconta – per animali selvatici come i ricci. Noi rispondiamo sempre e se non rientra nelle nostre competenze attiviamo altri servizi ad hoc».

E alla fine hanno adottato Pippo. «Un meticcio – conferma l’operatore – che era rimasto a vegliare il suo proprietario ormai deceduto da giorni. Abitavano in un furgone. Il cane era solo e non ce la siamo sentita di metterlo in un rifugio». Non si tratta insomma di pensare soltanto agli animali e al loro diritto di vivere ma anche a quello dei loro proprietari e di una comunità che sa che può contare su un’associazione che si prende a cuore i loro compagni pelosetti. «L’assistenza veterinaria è un servizio di utilità sociale – conclude – e va promossa con la testa e con il cuore, ma pure con mezzi adeguati se davvero si vuole portare un contributo alla collettività. Vogliamo ringraziare tutti coloro che generosamente ci sostengono e ci donano quello che possono. Perché anche rinnovare l’assicurazione del furgone- ambulanza ha un costo elevato e la solidarietà ci aiuta a svolgere le nostre funzioni di soccorso. Il nostro impegno per gli altri è la più grande soddisfazione».


 

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