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Tumori, a rischio un toscano su due: l’età conta, ma… I numeri nell’ultimo rapporto di Ispro

di Giuseppe Boi
Tumori, a rischio un toscano su due: l’età conta, ma… I numeri nell’ultimo rapporto di Ispro

L’analisi dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica e Ars sui malati oncologici in regione. Decisiva la prevenzione

05 febbraio 2024
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La sfida è dura. Tanto per chi ogni giorno deve affrontare chi combatte contro il cancro, quanto per il sistema sanitario regionale chiamato a confrontarsi con numeri imponenti. In base ai dati dell’Ispro – Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica – a oggi in Toscana ci sono almeno 200mila ammalati di cancro. Per la precisione 208.596. È il risultato della differenza tra i 27.325 nuovi casi stimati ogni anno e i 36.366 decessi per malattie oncologiche segnalati dall’Ars nel rapporto “Welfare e salute in Toscana 2023”. Numeri che rappresentano un monito: la prima cosa da fare per affrontare e vincere questa sfida è prevenire. Ossia effettuare gli screening diagnostici per scoprire e curare il cancro.

Un pericolo diffuso

Anche perché il rischio statistico di ammalarsi fa venire i brividi. Secondo il rapporto “I tumori in Toscana” di Ispro, rischia di ammalarsi un toscano su due e una toscana su tre. Una probabilità di dover affrontare un tumore in linea con i dati relativi ai nuovi casi. Tra i 27.325 stimati per il 2022, gli uomini sono 14.169, le donne sono 13.156. Il rapporto si inverte invece per la stima dei malati totali: i 208.596 casi stimati si dividono in 96.431 maschi e 112.165 donne.

L’età conta, ma...

Differenze che, alla fine, contano poco. Il cancro colpisce duro e colpisce tutti i generi. Così come non viene risparmiata nessuna fascia d’età. Se è vero che oltre la metà delle nuove diagnosi effettuate in Toscana riguarda persone con 70 o più anni d’età, il 35% riguarda toscani che hanno tra i 50 e i 69 anni mentre il restante riguarda chi ha meno di 50 anni. Insomma, tutte le età devono affrontare il problema. Così come si muore di tumore in tutte le età. Secondo gli ultimi dati disponibili sui decessi (pubblicati dall’Ars e relativi al triennio 2017-2019) i tumori sono la causa del 15% delle morti tra chi ha più di 85 anni, del 40% per chi ha tra i 65 e gli 84 anni e addirittura del 52% di chi è nella fascia 40-64 anni. Ma i più giovani non sono risparmiati: il 27% dei decessi tra i 20 e i 39 anni è causato da una malattia oncologica. E si muore di cancro anche sotto i 20 anni: a esso è collegato il 14% dei decessi.

Tra gli uomini che hanno meno di 50 anni, i tumori diagnosticati più di frequente sono il melanoma cutaneo (16% di tutti i nuovi casi), quello al testicolo (10%) e quello alla tiroide (9%). Tra le donne della stessa fascia d’età il pericolo è il tumore alla mammella (39%), la tiroide (15%) e il melanoma (11%).

Prevenire è meglio...

Più in generale - già detto che il 50% degli uomini e il 33,3% delle donne possono dover affrontare questa battaglia - per i maschi i rischi maggiori sono il tumore alla prostata (un possibile caso ogni nove), al polmone (uno su undici) e al colon retto (uno su tredici). Per le donne il grande pericolo è il cancro alla mammella, un caso ogni undici toscane, seguito dal colon retto (uno ogni venti) e dal polmone (uno ogni ventotto). Guarda caso tutti tumori che possono essere diagnosticati precocemente o che possono essere evitati con un corretto stile di vita. Il tutto in linea col detto: meglio prevenire che curare. 




 

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