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Toscana

Il processo

Mostro di Firenze, colpo di scena in aula: sparite le foto delle vittime francesi

di Matteo Leoni

	L'interno della corte di assise di Firenze (Foto di repertorio)
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L'interno della corte di assise di Firenze (Foto di repertorio)

Il materiale avrebbe dovuto essere custodito in due scatole sigillate, ma non c'era

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FIRENZE. Aperte martedì 30 gennaio in udienza davanti alla corte di assise di Firenze due scatole relative agli atti del processo sul cosiddetto mostro di Firenze.

L'operazione è stata eseguita su richiesta degli avvocati delle ultime due vittime del mostro, Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i legali Vieri Adriani e Gaetano Pacchi.

Nei plichi avrebbero dovuto essere presenti alcuni oggetti relativi alle vittime, e sequestrati sul luogo del delitto. In particolare, una macchina fotografica Nikon e 17 fotografie appartenenti alla coppia di turisti francesi uccisi nella piazzola degli Scopeti. Nelle scatole però il materiale non è stato trovato, nonostante il contenuto fosse stato catalogato.

Resta a questo punto il mistero della sorte degli scatti, che avrebbero potuto svelare dettagli importanti sugli ultimi giorni di vita della coppia. Trovati invece alcuni indumenti appartenenti a Nadine Mauriot e la copertura della tenda della coppia.

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