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Alluvione in Toscana, stato di emergenza esteso alle province di Lucca e Massa-Carrara: ecco quanti soldi sblocca la decisione del governo

Alluvione in Toscana, stato di emergenza esteso alle province di Lucca e Massa-Carrara: ecco quanti soldi sblocca la decisione del governo

Ad annunciarlo il ministro Nello Musumeci che assicura: «Faremo tutto il possibile per venire incontro alle esigenze della comunità toscana»

05 dicembre 2023
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Il Consiglio dei ministri nel pomeriggio di martedì 5 dicembre ha deciso di estendere lo stato di emergenza alle province di Lucca e Massa-Carrara nell’ambito dell’alluvione del 2 novembre. A illustrare il provvedimento è stato Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile. L’atto consente la deroga ad alcune norme procedurali e mette a disposizione del commissario delegato per l'emergenza, il presidente della Regione Eugenio Giani, 3,7 milioni di euro da impiegare per far fronte alle prime spese legate al ripristino della viabilità e al soccorso alla popolazione colpita nelle due province. Lucca e Massa-Carrara erano rimaste fuori dalla prima richiesta di stato d'emergenza avanzata dalla Regione e proclamato dal governo il giorno dopo la alluvione del 2 novembre.

In seguito alla domanda di integrazione è stato necessario attendere il sopralluogo dei tecnici del dipartimento nazionale di Protezione civile, coordinati dal direttore Fabrizio Curcio, prima di portare la richiesta all'esame del governo.

«Nei prossimi giorni metteremo a disposizione del commissario altre risorse, che si aggiungono ai quasi nove milioni già assegnati, per le somme urgenze che si sono rese necessarie finora - spiega Musumeci -. Abbiamo ricevuto dal presidente Eugenio Giani uno studio sulla entità dei danni subìti dalla Toscana. Terminata la fase della emergenza si aprirà quella della ricostruzione, come prevede la normativa. Vorrei assicurare ancora una volta - prosegue il ministro - che il governo Meloni farà tutto il possibile per venire incontro alle esigenze della comunità toscana, ovviamente con la gradualità che le procedure del codice di Protezione civile e il reperimento delle risorse impongono». 

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