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Fi-Pi-Li, pedaggio confermato da Giani: «Servono soldi per i lavori, ecco quando si inizierà a pagare»

Fi-Pi-Li, pedaggio confermato da Giani: «Servono soldi per i lavori, ecco quando si inizierà a pagare»

Il presidente della Regione: «Se avessi i fondi per gli interventi da fare la lascerei gratis»

28 novembre 2023
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«Avessi i soldi, la Fi-Pi-Li la lascerei gratis». Ma in questo caso il condizionale è d’obbligo perché la Regione Toscana risorse proprie non ne ha per rimettere in sesto (leggi: in sicurezza) la strada di grande comunicazione che collega Firenze alla costa e che, ogni giorno, viene percorsa da oltre 55mila veicoli. Martedì 28 novembre, durante la presentazione del monitoraggio del Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità 2023 (Priim) che guarda al futuro della Toscana, il presidente Eugenio Giani non è tornato indietro sul pedaggio per i tir in superstrada. Anzi, lo conferma, deciso più che mai ad andare fino in fondo, nonostante le proteste degli autotrasportatori. «Salvo il Fondo per lo sviluppo e la coesione in cui, su 530 milioni, abbiamo messo due terzi di interventi su strade, fondi del Pnrr non ce ne sono, perché l’Europa dice che le strade inquinano, anche se poi ci dice di andare con le macchine elettriche – sottolinea il governatore toscano – La verità è che fondi strutturali europei per le strade non ce ne sono».

Così tutte le speranze si concentrano su Toscana Strade, la società che gestirà manutenzione e opere di miglioramento della superstrada. «Quando avrà i primi introiti – sottolinea Giani – prima sistemerà la strada di grande comunicazione a tre corsie o, dove non è possibile, almeno con corsia di emergenza il collegamento da Firenze a Pisa».

Gli investimenti

E ogni anno, nelle casse della società, entreranno almeno 22 milioni di euro che, secondo la Regione, saranno tradotti in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e progetti: circa 7 milioni di euro come provento delle multe e 15 milioni dal pedaggio per i tir che sarà introdotto con ogni probabilità nel 2025. E, a questi, si aggiungeranno poi anche i finanziamenti regionali e dello Stato. «Il percorso che sta portando alla realizzazione di Toscana Strade, uno strumento con cui la Regione Toscana si dedicherà completamente alla Fi-Pi-Li, è una scelta forte e coraggiosa», commenta Stefano Baccelli, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Traporti.

Gli obiettivi

Obiettivo, manutenzione e investimenti per rendere la Fi-Pi-Li più sicura, provando a risolvere i problemi che i “dannati” della superstrada conoscono bene. Chi la percorre più o meno ogni giorno sa che basta un veicolo fermo su una corsia per creare un imbuto, capace di paralizzare il traffico per diversi chilometri.

L’iter

Da un paio di mesi, la proposta di legge è “bloccata” in commissione, ma se il cronoprogramma sarà rispettato e il Consiglio regionale approverà la proposta di legge, la società dovrebbe essere costituita a inizio 2024. Anche se – sottolinea – bisognerà aspettare almeno un altro anno, dunque i primi mesi del 2025, perché Toscana Strade sia operativa. Sì, perché entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge verranno costituiti e insediati gli organi della nuova società e nominato l’amministratore unico che entro 12 mesi recluterà il personale. A quel punto potrà entrare in funzione il pedaggio per i mezzi pesanti. «Vogliamo investire sulla manutenzione che, con Toscana Strade, verrebbe fatta con personale proprio che questa società assumerà o rileverà dal global service a cui la Città metropolitana di Firenze si affida oggi – conclude Giani – e anche sulla stesura di progetti che prevedono l’allargamento della carreggiata: “stop and go”, ma rifacciamo la Fi-Pi-Li».

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