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Alluvione in Toscana, Confindustria attacca Giani: «Ancora nessun rinvio delle scadenze fiscali». Il Governo precisa

Alluvione in Toscana, Confindustria attacca Giani: «Ancora nessun rinvio delle scadenze fiscali». Il Governo precisa

Nel mirino anche l’elenco stilato dalla Regione sui comuni colpiti: la replica del presidente della Regione e la nota del Governo

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Il decreto per rinviare le scadenze fiscali nelle aree alluvionate della Toscana tarda ad arrivare. E Confindustria Toscana Nord punta il dito verso l'esecutivo, ma esprime fra le righe perplessità pure nei confronti della gestione commissariale del presidente della Regione, Eugenio Giani. L'associazione interviene, prendendo atto in una nota che il decreto legge potrebbe arrivare entro mezzanotte per rispettare formalmente la prima delle scadenze in discussione, quella per Iva, ritenute fiscali e contributi previdenziali per i dipendenti, ma che ormai è terminato il normale orario di lavoro per molte aziende. «Eventuali inadempienze da parte della Regione Toscana nei confronti del governo, si parla di una trasmissione tardiva, avvenuta comunque ieri, dell'elenco dei comuni colpiti - segnala il comunicato - non bastano a giustificare questa omissione nei confronti delle imprese alluvionate e delle aree che stanno soffrendo».

D'altro canto, la scelta del commissario all'emergenza di includere 62 comuni fra i territori danneggiati dal maltempo del 2 novembre, ovvero il doppio di quanto ipotizzato in partenza, «nata forse da approfondimenti più accurati - evidenziano gli industriali - potrebbe essere anche il frutto di una selezione niente affatto accurata e fin troppo inclusiva».

In effetti, evidenziano gli imprenditori, «si è capito che le risorse per aiutare le imprese a risollevarsi saranno poche: se poi verranno disperse in mille rivoli diverranno ancora meno. E chissà quando arriveranno: in Romagna, ci dicono, dopo sei mesi le imprese ancora non hanno ricevuto niente». Gli imprenditori invitano dunque governo, Regione ed enti locali «a guardare all'evento disastroso che ha colpito il territorio con attenzione e senso di responsabilità: ne va della tenuta di aree produttive che danno occupazione e pagano le tasse».

LA REPLICA DI GIANI

Pronta la replica di Giani: «Stiamo cercando di rendere il più semplice possibile la procedura di censimento danni per gli eventi alluvionali partendo dai moduli necessari realizzati dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Sarà poi il Governo a destinare le risorse, la Toscana sta facendo di tutto per cittadini e imprese colpite e auspico che il Governo faccia altrettanto». Lo dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commissario per l'emergenza. «Domani presenterò le prime misure di sostegno della Regione Toscana a famiglie e imprese colpite», annuncia Giani.

LA NOTA DI PALAZZO CHIGI

La Regione Toscana ha inviato ieri alla presidenza del Consiglio la richiesta di sospensione dei termini contributivi e fiscali in relazione allo stato di emergenza dichiarato lo scorso 3 novembre per gli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato. È quanto precisano fonti di palazzo Chigi. All'esito dell'istruttoria, che si rende necessaria per completare l'elenco dei Comuni interessati, in presenza di una riserva della Regione di indicarne altri, precisa ancora la presidenza del Consiglio dei ministri, la rimessione in termini per gli adempimenti fiscali e contributivi sarà inserita nel primo veicolo normativo utile.

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