Il Tirreno

Si libera del braccialetto e incendia negozio ex compagna, arrestato a Roma

2 MINUTI DI LETTURA





Si libera del braccialetto e incendia negozio ex compagna, arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – All’apice di una lunga escalation di violenze, minacce ed atti persecutori nei confronti della ex compagna, ha incendiato il negozio del Fleming nel quale la vittima lavorava. L’uomo, un trentacinquenne romano, è stato individuato dalla Polizia di Stato, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, e accompagnato in carcere in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Roma.
L’incendio, appiccato pochi giorni prima dello scorso ferragosto, intorno alle tre di notte, aveva distrutto un esercizio commerciale e l’appartamento sovrastante che, per mero caso fortuito, era in quel momento disabitato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio, coordinati dai pm di Palazzo Clodio, l’episodio si sarebbe verificato al culmine di una persistente sequenza di comportamenti vessatori ed intimidatori nei confronti della donna, che, nel tempo, avevano già determinato l’intervento dell’Autorità giudiziaria a tutela di quest’ultima.
L’uomo, infatti, già sottoposto lo scorso giugno al divieto di avvicinamento all’ex compagna, aggravato dall’applicazione del braccialetto elettronico, se ne sarebbe liberato proprio in una fascia temporale evidentemente compatibile con quella in cui sarebbe stata posta in essere l’azione criminosa ai danni dell’esercizio commerciale. Le indagini, sviluppate attraverso una attenta attività di riscontro e l’analisi degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dell’indagato e di delinearne la presunta responsabilità in relazione all’episodio.
Il giudice per le indagini preliminari, condividendo le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Sono stati gli stessi agenti del Distretto Ponte Milvio a dare esecuzione all’ordinanza, conducendo l’indagato nel carcere di Regina Coeli.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Il giorno che cambiò la storia
Non dimenticare

11 settembre, 25 anni dopo. La figlia nel grattacielo: «Mi chiamò e disse: “Mamma, sto bene”»

di Matteo Scardigli
Turismo: le nostre guide