Estate in Toscana, dove fare il bagno lontano dalle spiagge: 7 paradisi di acqua dolce (e come arrivarci)
Un viaggio tra fiumi, piscine naturali e laghi: ecco la Toscana “segreta” dove rinfrescarsi gratis
Chi l’ha detto che per fare un bagno ristoratore serva per forza entrare in quei gironi danteschi che sono le spiagge nei mesi estivi, magari spendendo cifre astronomiche un lettino e un panino di due giorni prima?
In realtà la Toscana è piena di luoghi dove si può entrare in acqua a rinfrescarsi in maniera quasi sempre gratuita e spesso godendo di esperienze fuori dal comune: torrenti, piscine naturali, laghi sono diffusi soprattutto – ma non solo – nella parte nord della regione, tra le Apuane e gli Appennini.
E allora partiamo dall’estremo nord, rappresentato dalla provincia di Massa Carrara. Qui il luogo senz’altro più indicato è il fiume Frigido, che fin dal nome promette temperature rinfrescanti. Sul letto del corso d’acqua, infatti, si formano delle vere e proprie piscine naturali dove ci si può immergere: per raggiungerle bisogna percorrere la via Bassa Tambura da Massa e arrivare alle frazioni di Le Guadine, Forno e Resceto. Se possibile, la soluzione migliore è scegliere un giorno da lunedì a venerdì, visto che nel fine settimana il Frigido viene preso d’assalto e la strada è chiusa, con l’obbligo di farsela a piedi o usare una navetta.
Una situazione simile si trova anche qualche chilometro più a sud, con le celebri pozze di Malbacco. Siamo nel comune di Seravezza, cuore della Versilia storica: qui il fiume Serra scende e crea una serie di cascate e piscine dall’acqua limpidissima. Impareggiabile anche l’ambiente circostante: ci si trova infatti ai piedi del monte Altissimo, quello dal quale Michelangelo estraeva i blocchi di marmo per le sue opere. Per arrivare si prende via monte Altissimo da Seravezza e si supera l’abitato di Riomagno. Attenzione: in questo periodo la strada è a traffico limitato, quindi bisogna parcheggiare e proseguire a piedi o con la navetta.
Scendendo ancora più a sud si arriva alle prime pendici delle Apuane, non “aguzze” come quelle tra Garfagnana e Alta Versilia: è qui, nel comune di Camaiore, che si può far bagno nelle piscine naturali di Candalla: per raggiungerla si parte da Camaiore in direzione Casoli e si tiene come punto di riferimento l’Osteria Candalla. Il percorso a piedi – assai agevole – consente a tutti di trovare la propria pozza preferita per rinfrescarsi.
Salendo in Garfagnana, invece, menzione va fatta per il lago di Gramolazzo, nel comune di Minucciano: sotto l’impressionante sguardo delle Apuane si può fare il bagno partendo dalle spiaggette, ma anche affittare pedalò e canoe. Il lago di Gramolazzo è nato dallo sbarramento di una diga, così come quello di Vagli, non molto distante: in quest’ultimo il bagno non è previsto, ma c’è comunque una piscina all’aperto che regala una vista magnifica sullo specchio d’acqua che custodisce il paese sommerso.
Per i più avventurosi non si può non citare l’Orrido di Botri, nella riserva naturale di Bagni di Lucca: il percorso nel canyon è infatti nel letto del torrente, anche se non è consentito arrivare alla cosiddetta “piscina”. L’ingresso è consentito a non più di 300 persone al giorno e per le escursioni guidate bisogna prenotare.
Infine meritano menzione altri due luoghi toscani collocati in altre zone. Il primo è il lago di Bilancino, in Mugello, dove sulle spiagge del bacino artificiale sono nati veri e proprio stabilimenti balneari.
Il secondo, lungo il corso del fiume Cecina è il “Masso delle fanciulle” tra i comuni di Volterra e Pomarance: piscine naturali che devono il nome a una leggenda secondo la quale alcune giovani lì si tuffarono per sfuggire alle mire di un signorotto locale.
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