Il Tirreno

Lucca

L’allarme

Pizzo d’Uccello, precipita per 30 metri in parete e si ferisce: il compagno di cordata lo salva bloccando la caduta – Cosa è successo e i soccorsi

di Redazione web

	Il salvataggio degli alpinisti
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Il salvataggio degli alpinisti

Disavventura per due giovani, uno di Roma e l’altro di Ponte Buggianese, sulla via Oppio-Colnaghi. Le operazioni di soccorso sono state complesse e sono durate tutta la notte

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LUCCA. Si è concluso intorno alle 8.30 di mercoledì 29 luglio il complesso intervento notturno al Pizzo d’Uccello, dove due ragazzi erano rimasti bloccati in parete dopo una caduta avvenuta nel pomeriggio di ieri al sedicesimo tiro della via Oppio‑Colnaghi. Il ferito, un giovane originario di Roma, è stato raggiunto e medicato: nonostante le molteplici escoriazioni, le sue condizioni sono risultate buone. Il compagno di cordata, di Ponte Buggianese, è riuscito a bloccare la caduta di circa 30 metri e a calarlo per una ventina di metri su una cengia (sporgenza pianeggiante della roccia su parete ripida, ndr), stabilizzando la situazione in attesa dei soccorsi.

I soccorsi complessi

L’allarme è scattato alle 22 tramite il 112 e la centrale 118, ha avviato immediatamente la macchina dei soccorsi. Le squadre del Soccorso alpino di Lucca, partite da Val Serenaia, hanno raggiunto la sommità della parete poco dopo le 00.30, mentre un’altra unità si era predisposta al campo sportivo di Gramolazzo. Parallelamente, tramite il Rescue Coordination Centre (Comando Operazioni Aerospaziali), è stato richiesto l’intervento di un elicottero del 1° Gruppo elicotteri di Maristaeli Sarzana: un MH101 della Marina Militare, di stanza a Luni, che ha trasportato in quota le squadre delle Stazioni Carrara e Lunigiana. A supporto delle operazioni era presente anche una squadra dei vigili del fuoco, che ha collaborato alle fasi logistiche e al trasporto dei materiali verso la vetta. I tecnici del Sast, dotati anche del drone della stazione di Querceta, nel cuore della notte hanno avviato le lunghe procedure di calata in parete. Intorno alle 3.10, il ferito è stato raggiunto e medicato.

Il recupero

Il recupero in parete fino alla sommità del pilastro è proseguito fino alle 7 di questa mattina, con un dispositivo che ha coinvolto SAST Massa e Lucca, personale 118, elisoccorso regionale e Marina Militare. Le condizioni di entrambi gli alpinisti sono state giudicate buone anche dal sanitario del Soccorso alpino arrivato per primo sul posto. Il trasporto a valle e la destinazione ospedaliera saranno definiti dai sanitari di Pegaso 3.

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