Elba, le spiagge più belle: Sansone e i tre consigli da seguire (uno è sul vento) per godersi questo gioiello
Un luogo così particolare che resiste al tempo e persino all’invasione dei turisti d’estate
Ci sono luoghi talmente particolari da sembrare fuori dal mondo. Oasi di una bellezza pura, così potente da resistere al tempo, al cambiamento delle abitudini. Persino all’invasione estiva di migliaia di bagnanti. Ecco, uno di questi posti, si trova lungo la costa bianca di Portoferraio. Siamo all’isola d’Elba. A una manciata di chilometri dal centro della città ideale di Cosimo I de’Medici, si scopre la spiaggia di Sansone. Forse la spiaggia da cartolina per eccellenza dello Scoglio, il nome con il quale gli elbani chiamano affettuosamente l’isola. Ma mica è sempre stato così.
Quel pezzo di costa impreziosito dai ciottoli bianchi e dal mare cristallino, fino a qualche anno fa, non era poi così conosciuto come altre spiagge più facilmente raggiungibili e popolari, come le Ghiaie, l’Enfola e la Biodola, giusto per restare nel territorio di Portoferraio. Il segreto, però, è durato poco. Il turismo di massa, le descrizioni delle guide prima cartacee, poi online. La spiaggia di Sansone è diventata presto un tesoro universale, conosciuto e amato. Non per questo la sua scoperta è meno sorprendente. E per cogliere la bellezza di un gioiello così raro, bisogna fare un po’di fatica. È il prezzo da pagare. Il sentiero che conduce verso il Sansone non è particolarmente agevole. Si parte dalla strada provinciale, si scende in un primo tratto che costeggia le case. La strada in quel tratto è asfaltata, si inizia a scorgere tra le mura delle abitazioni il panorama. Roccia bianca, luminosa. Fin troppo fragile, ma bellissima. Si continua a scendere in picchiata lungo il sentiero che si fa sterrato e sconnesso. Il prezzo da pagare, dicevamo. Finalmente, dopo una lunga discesa, si sente il rumore del mare. È solo un antipasto. La prima spiaggetta che ci si trova davanti è quella della Sorgente. Ciottoli bianchi, mare azzurro. Per il Sansone manca ancora un pezzo di strada. Stavolta si sale in un tratto abbastanza ripido di sentiero, all’ombra della vegetazione. Fino a quando, eccola finalmente, il sentiero si scopre. Siamo sospesi proprio sopra il mare. Sotto di noi alcuni ragazzini si arrampicano sopra un grande scoglio e si tuffano in acqua. Il sentiero prosegue verso la costa di roccia bianca. Sotto una spiaggia bellissima, quasi accecante. Eccola la meraviglia del Sansone. Fare il bagno è un’esperienza alla quale, chi si trova all’Elba in vacanza, non può rinunciare.
Alcuni consigli, tuttavia, possono essere utili. Il primo? Controllate il vento. E se è una giornata di Scirocco, allora è il momento giusto per scoprire Sansone. Il mare è un olio, qua si fa il bagno in paradiso.
Secondo consiglio: la crema. Una giornata piena di sole al Sansone è probante: ciottoli bianchi, sole a palla e riflesso del mare. Va bene la tintarella, ma non si può esagerare, a meno che non si voglia assumere il colore di un’aragosta.
Terzo consiglio: la pazienza. Non vi incazzate per il parcheggio, per il borsone che pesa troppo, per la sudata infernale lungo il sentiero e per gli spazi che, specialmente il week-end, sono ridotti sulla spiaggia. Sì, anche se il vicino di ombrellone è di quelli molesti. Lasciatelo parlare, andate a fare il bagno. Tanto prima o poi il sole cala, la gente se ne va. E se avete tempo restatevene sdraiati sull’asciugamano fino a quando resterete da soli. Voi, i gabbiani, il tramonto e il mare. Eccolo il vero Sansone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

