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Il personaggio

Eleonora Giorgi guarda avanti: «Voglio tornare ancora sul set, lotto contro l’ageismo»

di Luca Tronchetti
Eleonora Giorgi guarda avanti: «Voglio tornare ancora sul set, lotto contro l’ageismo»

L’attrice oggi compie 70 anni: «Mi piacerebbe molto recitare accanto ad Elena Sofia Ricci». La Toscana tra i suoi grandi luoghi del cuore

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A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta ha stregato gli italiani diventando, lei che voleva fare la restauratrice di opere d’arte, un sex symbol posando nuda per Playboy a 21 anni. Oggi compie 70 anni Eleonora Giorgi, attrice da copertina e donna di una feroce determinazione che, 50 anni dopo il suo vero debutto in celluloide (Storia di una monaca di clausura), si sente pronta per affrontare di nuovo il set e la parte di protagonista con un regista importante: «Vorrei ricordare che ho lavorato in pellicole impegnate con maestri del cinema come Fellini, Montaldo, Salce, Damiani e Liliana Cavani e a 70 anni sono molto lucida. Da anni combatto la battaglia contro l’ageismo, una forma di discriminazione, come il sessismo o il razzismo, solo che riguarda l’età delle persone over 60 escluse non solo da mondo del cinema ma anche da quello delle professioni. Lancio un appello a registi come Virzì, Genovese, Ozpetek e Muccino: si ricordino di me e mi rimettano dentro le loro storie scrivendo parti per donne della mia età. Mi piacerebbe molto recitare accanto ad Elena Sofia Ricci, oggi sicuramente la migliore nel panorama italiano».

Indipendente e battagliera proprio come la nonna Katò, origini inglesi, che quando le donne non avevano ancora il diritto di voto lei aveva già la patente e guidava la macchina: «Sono nata ai Parioli, da una famiglia benestante e cosmopolita: babbo Francesco, che ha lavorato nella Rai per poi diventare produttore cinematografico alla Eurointernational Film era orgogliosamente comunista mentre mamma Maria Roma (scomparsa il 15 settembre scorso) di origini ungheresi era una cattolica neocatecumenale che aveva una visione del sesso molto colpevole con cinque figli messi al mondo in 15 anni. Ricordo le gite in Val Gardena tutti con lo zaino sulle spalle in fila indiana. A 16 anni mio padre scappò di casa per coltivare la relazione con la sua compagna segreta. Fu proprio lei, che faceva la costumista, a indirizzarmi verso il mondo dello spettacolo. Iniziai come modella per l’acqua Ferrarelle, le calze Omsa e le lenti a contatto Safilo. Il cinema arrivò per caso dopo un provino per il regista Tonino Cervi».

Nel 1982 l’Italia diventa campione del Mondo e Eleonora Giorgi ottiene i suoi più importanti riconoscimenti con l’uscita di Borotalco: «A 28 anni, grazie al personaggio di Nadia, ottenni il triplete: David di Donatello, Nastro d’Argento, Taormina Film Festival. È stato l’apice del successo. Mi sono sempre ispirata a Monica Vitti – lei e Mariangela Melato per passione, espressività e vitalità sono ancora oggi icone inimitabili – e con accanto Carlo Verdone veniva naturale l’accostamento alla coppia storica del cinema italiano con Alberto Sordi. Ancora oggi non ho capito perché lui non mi abbia chiamato in “Io e mia sorella” scegliendo Ornella Muti. La mia interpretazione sarebbe stata più spigliata e meno sofisticata. Un’erede? Osservo con grande interesse Paola Cortellesi, attrice colta e raffinata che come me in passato ha provato a inventarsi dietro la macchina da presa».

Tanti i flirt veri e presunti attribuiti nel corso di una lunghissima carriera: «Lo choc per la morte di Alessandro Momo, il mio primo fidanzato che restò vittima di un incidente stradale con la moto che gli avevo prestato, è stato un deterrente. Ho detto di no ad attori di Hollywood come Jack Nicholson o a bellissimi con Alain Delon. Mi sono innamorata invece di un personaggio sensibile e intelligente come Massimo Troisi. Un rapporto breve, ma intenso che ricordo con grande nostalgia».

La Toscana è un luogo del cuore: «Dico sempre che Dio era ispirato quando creò l’Italia ed euforico quando disegnò la Toscana. Firenze è la città dell’uomo, a Forte dei Marmi e in Versilia oltre a girare “Sapore di Mare 2” ho incontrato l’amore e il mio secondo compagno, Massimo Ciavarro». Nessuna festa con fuochi d’artificio per il traguardo dei 70 anni: «All’inizio ho pensato a un mega party con invito a tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita e della mia carriera. Poi mi sono accorta che erano oltre 300. Oltretutto sono consapevole che in questo periodo di guerre e di miserie umane c’è poco da festeggiare. E così ho virato sugli affetti più cari: sarò a Roma a casa di mio figlio Paolo con la compagna Clizia e i miei adorati nipoti soprattutto con l’ultimo nato, Gabriele, che mi rende una nonna sprint. Vedere i bambini che giocano accanto alla tavola imbandita è la gioia più grande che ti ripaga delle amarezze della vita».


 

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