Morte di Nuti, Ornella Muti: il ricordo di Francesco e quella location dove fu girato “Tutta colpa del paradiso”
«Era sopra Champoluc, un rifugio che è bello perché è rimasto un museo di quello che abbiamo fatto e vissuto assieme»
«Quando ho saputo della morte di Francesco Nuti ho provato un dolore immenso. Era un ragazzo talentuoso, sensibile, un poeta, aveva questa faccia ironica, triste e dolce, era una persona meravigliosa». Così Ornella Muti ricordando con commozione l’amico e collega Francesco Nuti, scomparso lunedì scorso all’età di 68 anni, dopo una lunga malattia. L’attrice – che con Nuti fu protagonista di “Tutta colpa del paradiso” (1985), pellicola diretta dallo stesso Nuti e girata quasi interamente in Val d’Ayas, all’Alpe Taconet, presso il ristoro “Paradisia” e l’anno dopo di “Stregati” (1986), terzo film con Nuti regista e anche protagonista – si dice sollevata dal fatto che la morte dell’attore sia passata «un po’ in sordina».
«Era da tanto tempo che non si sentiva più parlare di lui – prosegue la Muti – per fortuna l’hanno protetto. I suoi ultimi anni non erano da far vedere secondo me, la sua è stata una vita spezzata. Mi mancava da tempo, spero che finalmente trovi pace». I funerali di Nuti saranno celebrati oggi alle 15 nella Basilica di San Miniato al Monte a Firenze e per volere della famiglia dell’attore e regista toscano le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata. «Mi sarebbe piaciuto molto andare al funerale di Francesco – ammette la Muti – ma purtroppo non è possibile perché sono in giro per lavoro. Non nascondo che sono molto emotiva e non mi piace mostrare il mio dolore, non l’ho fatto neanche quando sono morti mio padre e mia madre, preferisco tenerlo per me».
Muti ricorda con nostalgia la location dove fu girato il film “Tutta colpa del paradiso”. «Era sopra Champoluc, un rifugio che è bello perché è rimasto un museo di quello che abbiamo fatto e vissuto assieme».
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