Il Tirreno

In Fortezza Nuova Federico Buffa racconta l'Italia del Mundial '82

Simone Fulciniti
In Fortezza Nuova Federico Buffa racconta l'Italia del Mundial '82

Martedì 31 agosto alle 21.30 un grande appuntamento per chi ama le storie di calcio, narrate in maniera sublime e romantica

30 agosto 2021
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LIVORNO. Martedì 31 agosto  alle 21.30 un grande appuntamento sul main stage della Fortezza Nuova, per chi ama le storie di calcio, narrate in maniera sublime e romantica. Protagonista il giornalista Sky Federico Buffa, un campione della specialità, in grado di raccontare vicende e campioni, tra aneddoti, spunti di riflessone, drammi, gioie; insomma la rara capacità di penetrare nel cuore della tematica umana e sportiva. Insieme al pianista Alessandro Nidi, questa volta, porta sul palcoscenico un "cult" assoluto: Italia Mundial.

Buffa ripercorre l’indimenticabile vittoria della Nazionale Azzurra ai mondiali di calcio che si tennero in Spagna nel 1982. L’Italia più amata di sempre vince il Mondiale più bello. Sarebbe superfluo rammentare la magia di quella coppa del mondo: a cominciare dai tre gol di Paolo Rossi contro il Brasile, che lo consegnarono all’olimpo dei grandissimi. La parata di Zoff a tempo scaduto, sempre contro Zico e compagni, che di fatto salvò sulla linea una delle imprese più famose di tutti i tempi. E poi l’immagine di Sandro Pertini, presente al Santiago Bernabeu di Madrid per la finale con la Germania, esultante dopo il terzo gol di Altobelli. E con lui in quel momento si riscattava un’intera nazione dopo gli anni bui segnati dal terrorismo e dalle stragi. O l’indimenticabile telecronaca di Nando Martellini che al fischio finale gridò per tre volte "campioni del mondo".

Il mundial ’82 non è stato una semplice espressione sportiva, ma uno spaccato storico e di costume, che ha segnato l’immaginario collettivo di almeno una generazione di ragazzi. «Buffa è un formidabile storyteller - scrive il critico Aldo Grasso -, un narratore di storie che si diramano per mille rivoli. O meglio, i racconti di Buffa hanno una struttura ad albero: il tronco è il calcio, i rami sono le connessioni che via via prendono corpo attraverso associazioni, link, collegamenti, divagazioni. A differenza di alcuni giornalisti sportivi che in passato amavano esibire il loro sapere di fronte a una platea non particolarmente attrezzata, Buffa sa che cultura è fare bene le cose, coltivare i dettagli (magari con alcuni vecchi LP)». Biglietti: 20 euro e 25 euro, acquistabili in loco, oppure scrivendo a biglietteria@fortezzanuova.it.

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