«No, lui no»: il veto dei club di Serie A su Silvio Baldini come nuovo ct della Nazionale – Perché il suo nome sarebbe stato “bandito”
A riportare l’indiscrezione è il Corriere dello Sport: non sarebbero piaciute alcune sue dichiarazioni
È sempre più avvolta da dubbi e indiscrezioni la corsa alla panchina della Nazionale. E, come riportato dal Corriere dello Sport, anche la posizione di Silvio Baldini, tecnico toscano dell’Under 21 alla guida della nazionale maggiore ad interim, sarebbe stata al centro di valutazioni e veti che hanno complicato ulteriormente il quadro. Secondo il quotidiano romano, infatti, la Lega Serie A avrebbe espresso una netta contrarietà alla sua candidatura, infastidita da alcune dichiarazioni del tecnico che, in tempi recenti, aveva definito i presidenti dei club «lestofanti», accusandoli di essere ostaggio di interessi e procuratori. Una presa di posizione che, sempre secondo il Corriere, avrebbe di fatto escluso Baldini dalla corsa.
Pirlo verso la panchina, ma il fronte dei dubbi cresce
La scelta – che appare ormai indirizzata su Andrea Pirlo – continua però a generare perplessità. Non solo tra tifosi e addetti ai lavori, ma anche all’interno dei vertici federali. Il Corriere dello Sport riferisce che il presidente del Coni Giovanni Malagò, pur volendo rispettare la linea della “condivisione” con i nuovi dirigenti del Club Italia, Paolo Maldini e Leonardo, avrebbe avuto un nome diverso in cima alle proprie preferenze: Roberto Mancini. Una posizione che riflette un malessere più ampio. Le componenti federali che hanno sostenuto Malagò nella recente elezione, scrive il quotidiano, sarebbero tutt’altro che convinte dell’idea di affidare la Nazionale a un tecnico con un’esperienza ancora limitata, nonostante il prestigioso passato da calciatore.
I contatti con Thiago Motta e il “no” che complica tutto
Il Corriere rivela anche un retroscena significativo: nei giorni scorsi Maldini e Leonardo avrebbero sondato la disponibilità di Thiago Motta, reduce dalle esperienze con Juventus e Bologna. Il tecnico, però, avrebbe declinato l’offerta, lasciando il Club Italia con un ventaglio di opzioni sempre più ristretto.
️Il ruolo della Lega Serie A e il veto su Baldini
La posizione della Lega Serie A, che avrebbe bloccato la candidatura di Baldini, aggiunge un ulteriore elemento di tensione. Il tecnico di Massa, spesso protagonista di prese di posizione dirette e senza filtri, paga dunque il prezzo di dichiarazioni che non sono state dimenticate dai vertici dei club.
Un quadro ancora in movimento
La situazione resta fluida, ma la direzione sembra tracciata: Pirlo è il nome scelto, anche se il consenso attorno alla sua figura non appare compatto. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire se la Federazione riuscirà a ricomporre le tensioni interne e presentare un progetto tecnico condiviso.
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