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Matteo Arnaldi si ritira dal Roland Garros: Cobolli va in finale – Cosa è successo

di Redazione web

	Matteo Arnaldi costretto al ritiro
Matteo Arnaldi costretto al ritiro

La rinuncia del tennista ligure ha cambiato il volto della semifinale parigina, aprendo a Cobolli un’occasione storica mentre lo Slam conferma un montepremi in crescita e un’edizione dal peso sempre più internazionale

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La semifinale tutta italiana al Roland Garros – in programma alle 19 di venerdì 5 giugno – non si giocherà. Matteo Arnaldi ha dovuto rinunciare alla partita a causa di un virus influenzale che lo ha messo fuori causa alla vigilia del match. La decisione ha spalancato a Flavio Cobolli le porte della sua prima finale Slam in carriera, un traguardo storico per il 24enne romano. Cobolli scenderà in campo domenica 7 giugno alle 15, quando affronterà Sascha Zverev nell’atto conclusivo del torneo parigino.

Il forfait di Arnaldi e la chance per Cobolli

La notizia del ritiro di Arnaldi è arrivata nella mattinata di venerdì 5 giugno, quando lo staff ha comunicato che il giocatore non era nelle condizioni fisiche per scendere in campo. Il virus influenzale che lo ha colpito nelle ultime ore non gli ha lasciato alternative. Per Cobolli, invece, si tratta di un’occasione irripetibile: la prima finale Major della sua carriera, raggiunta senza disputare la semifinale.

Roland Garros 2026: montepremi in crescita

Gli organizzatori del torneo hanno inoltre confermato il montepremi complessivo dell’edizione 2026, che raggiunge quota 61.723.000 euro. Si tratta di un incremento del 9,53% rispetto allo scorso anno, quando la cifra distribuita era stata di 56.352.000 euro. Una crescita che conferma la linea degli Slam, sempre più orientati ad aumentare il valore economico del torneo e il sostegno ai giocatori.

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