Il fatto
Quanti soldi porta a casa Wout van Aert dopo aver vinto la Parigi-Roubaix 2026? Il montepremi e i bonus
Per un corridore spesso etichettato come “eterno secondo”, il successo nella Regina delle Classiche ha il sapore della liberazione: ma il premio in denaro non è stellare
Wout van Aert ha finalmente domato il pavé. Nella Parigi-Roubaix 2026 il belga ha messo fine a una lunga serie di piazzamenti illustri conquistando la sua prima vittoria nel velodromo di Roubaix, superando allo sprint Tadej Pogacar al termine di un duello che ha tenuto in sospeso l’intera corsa. Per un corridore spesso etichettato come “eterno secondo”, il successo nella Regina delle Classiche ha il sapore della liberazione: al traguardo van Aert è scoppiato in lacrime, travolto dall’abbraccio dei compagni e dei fotografi. Dopo il terzo posto alla Milano-Sanremo e il quarto al Giro delle Fiandre, il belga ha trovato la giornata perfetta proprio nel tempio del pavé. «Questa corsa mi ha fatto soffrire come nessun’altra, ma quando tutto si incastra diventa la più bella del mondo», ha dichiarato con la voce rotta dall’emozione.
Stuyven completa il podio, Pogacar ancora secondo
A chiudere la top 3 è stato Jasper Stuyven, autore di un allungo coraggioso a un chilometro dall’arrivo che gli ha permesso di anticipare la volata del gruppo inseguitore. Quarto posto per Mathieu van der Poel, davanti a Christophe Laporte, Tim van Dijke, Mads Pedersen e Stefan Bissegger. Per Pogacar, invece, la Roubaix continua a essere una sfida irrisolta. Dopo il secondo posto del 2025, lo sloveno ha dovuto accontentarsi ancora della piazza d’onore, stavolta battuto in uno sprint a due che sembrava cucito su misura per lui. Il sogno di completare il filotto delle cinque Monumento in una sola stagione dovrà attendere.
Una Roubaix imprevedibile: forature, inseguimenti e colpi di scena
La 123ª edizione è stata segnata da una serie di episodi che hanno coinvolto proprio i due grandi favoriti. Pogacar ha forato nel settore 22, riuscendo a rientrare solo poco prima della Foresta di Arenberg. Proprio lì, nel tratto più iconico e crudele della corsa, la sfortuna ha colpito anche van der Poel: doppia foratura, anteriore e posteriore, e una rimonta furiosa che lo ha costretto a inseguire per decine di chilometri.
Giornata complicata anche per Filippo Ganna, inizialmente nel gruppo dei migliori ma poi frenato da una serie di problemi meccanici che lo hanno estromesso dalla lotta per le prime posizioni.
Il montepremi
Il montepremi non è stellare considerando l’importanza dell’evento e la sua caratura secolare: chi vincerà la Parigi-Roubaix riceverà un assegno da circa 30.000 euro. Questo è l’importo garantito dagli organizzatori per il risultato agonistico, ma poi si aggiungeranno dei vari bonus concordati con le rispettive squadre (oltre allo stipendio già garantito da contratto) e non mancheranno i riconoscimenti pecuniari dai vari sponsor.
Ordine d’arrivo – Parigi-Roubaix 2026
- Wout van Aert – 5h16'52"
- Tadej Pogacar
- Jasper Stuyven
- Mathieu van der Poel
- Christophe Laporte
- Tim van Dijke
- Mads Pedersen
- Stefan Bissegger
- Nils Politt
- Mike Teunissen
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