Il Tirreno

Il ritratto

Giacomo Bongiorni aggredito e ucciso dal branco: il lavoro, l’amore per i figli e le due grandi passioni

di Redazione Massa

	Giacomo Bongiorni
Giacomo Bongiorni

Massa, la sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità di Mirteto dove era molto conosciuto e stimato

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MASSA. Giacomo Bongiorni, morto a Massa dopo un’aggressione da parte di un gruppo di giovani, aveva una vita fatta di lavoro, figli e passioni radicate nel territorio. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella comunità di Mirteto, dove era molto conosciuto e stimato.

Il lavoro

Bongiorni, 47anni e nato a Viareggio, lavorava come responsabile nel settore metalmeccanico alla Tsi, all’interno dello stabilimento del Pignone, un ruolo che ricopriva con grande dedizione come raccontano i colleghi. 

La famiglia

Accanto all’impegno professionale, al centro della sua vita c’era la famiglia: lascia due figli, una ragazza che compirà 18 anni a luglio e un bambino di 11 anni. Lascia anche una compagna.

Le passioni

Grande appassionato di calcio, aveva coltivato questo amore fin da giovane: molti lo ricordano con la maglia del San Vitale Candia. Lo sport era rimasto negli anni un punto fermo, una passione autentica che lo legava ancora di più al territorio e alle persone. Il 47enne era anche conosciuto per un’altra passione: era un buon cercatore di funghi.

Violenza

Il fatto

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