Fiorentina: Piccoli illude, Comuzzo la beffa. All'ultimo ballo esce il pari con la Dea
La Viola pensa già alla prossima stagione: incognita tecnico
FIRENZE. L’ultimo ballo della Fiorentina in questo campionato disgraziato regala un mezzo sorriso ai tifosi Viola, dopo quello parecchio più largo di sei giorni fa, con il successo alla Stadium contro la Juventus. Quattro punti contro due grandi che non cambiano però il giudizio su una stagione da provinciale, quando all’inizio dell’anno, dopo l’addio di Palladino (oggi in veste di ex) e il ritorno di Pioli, c’era chi sognava addirittura la Champions. Ma invece di un progetto pieno di stelle, è arrivato un campionato in cui la Fiorentina ha vissuto alle stalle, quasi sempre in zona retrocessione. E se la Serie B è rimasta solo un incubo, il merito è senza dubbio di Paolo Vanoli, arrivato a Firenze quando la squadra era ultima con soli quattro punti.
Con il pari con l’Atalanta di oggi la stagione dei Viola finisce a quota 42 punti: 23 in meno rispetto a un anno fa, un’enormità. A portare in vantaggio i Viola un gol di Piccoli nel finale del primo tempo: l'attaccante prende il tempo a Ahanor e arrivato a tu per tu con Sportiello, da posizione leggermente defilata, non sbaglia col sinistro. Ma il portiere nerazzurro ha le sue responsabilità, visto che non riesce a trattenere la sfera. Anche il pari degli ospiti arriva da una papera, stavolta di Comuzzo, che anticpa Scammacca e beffa Christensen. È forse la fotografia di un anno orribile.
Da domani il direttore sportivo Fabio Parartici dovrà pianificare la prossima stagione, a partire dall’allenatore: se Vanoli non dovesse essere riconfermato piace Fabio Grosso, anche se il sogno di molti è quello di vedere sulla panchina Viola Maurizio Sarri.
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