Gian Piero Gasperini si commuove e lascia la conferenza stampa
Il tecnico ha parlato alla vigilia della sfida casalinga della sua Roma contro la sua ex squadra, l’Atalanta
ROMA. «C’è qualcosa che ruberei all’Atalanta? A Roma c’è tutto. Soprattutto nella squadra e anche nell’ambiente esterno c’è veramente tutto per poter far bene, magari con altre caratteristiche. A Bergamo io ho potuto fare bene perché il contesto intorno a me era molto compatto. Il lavoro della società è stato straordinario, chiaramente, e una tifoseria, essendo una sola squadra in una città piccola, compatta, unita a quella che è la squadra e a quella che è la società, questo ha creato un clima ideale».
Così il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Atalanta, la sua ex squadra.
Le parole
«C’è stata la capacità di aver costruito una squadra forte nel tempo, per tanti anni, una prima squadra dove non c’erano solo dei giovani e dei ragazzi che sono stati valorizzati e hanno venduto per merito della società a delle cifre importantissime che hanno reso questa società ricchissima. Pensate solo quest’anno, vendite di Lookman, i Retegui, i Ruggeri, cosa hanno portato oltre le rendite della Champions. È diventata una società ricchissima. L’anomalia dell'Atalanta è stata che per nove anni ha giocato in Europa con le migliori squadre italiane e europee, facendo utili. Questa era la vera anomalia. Facendo utili tutti gli anni, e questa è stata la cosa straordinaria, ma non solo per Gasperini, chiaramente molto per merito di una società capacissima a operare in sintonia con l’allenatore. Poi la proprietà è cambiata, forse anche perché non c’era più il papà con il quale ero più legato», ha concluso Gasperini lasciando la conferenza stampa visibilmente commosso.
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