Figc, Malagò-Abete: il peso delle componenti tecniche, le date cruciali e gli scenari per la Nazionale
Buone sensazioni, intanto, quelle trapelate dal primo confronto «conoscitivo» e definito «molto positivo» tra Malagò e i due presidenti di Aic
ROMA. Le componenti tecniche di Aic e Aiac incontreranno nuovamente i possibili candidati alla presidenza della Figc, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, dopo il primo incontro a Roma avvenuto la settimana scorsa. Come apprende LaPresse da ambienti calcistici, il nuovo confronto si terrà a Roma a metà della settimana prossima a ridosso dell’assemblea di Lega di Serie A in programma lunedì 20 aprile a Milano. In quella sede, è atteso lo stesso Malagò per condividere il programma della massima serie sul quale poi si svilupperà il confronto con le componenti tecniche.
Ha destato buone sensazioni il primo confronto «conoscitivo» e definito «molto positivo», durato circa mezz’ora tra Malagò e i due presidenti di Aic, Umberto Calcagno, e Aiac, Renzo Ulivieri. Vivai, giovani, Serie A, seconde squadre, inasprimento delle norme per l’iscrizione dei club e maggiori certezze sugli adempimenti degli stipendi: questi i temi reclamati da anni a gran voce dalle componenti tecniche e che ora chiedono al candidato alla Figc per il dopo-Gravina.
In attesa della posizione che assumerà la Lega Pro, l’appoggio delle due componenti tecniche che da sole fanno il 30% diventa determinante se aggiunto al 18% della Serie A e al 6% della B. «Le intenzioni sono propositive, se dovessi andare avanti a mettere già un programma dovrei ascoltare suggerimenti per evitare dinamiche di stallo. Le cose si possono fare a colpi d'ascia o cercando di convincere, con credibilità», aveva detto l’ex presidente del Coni, appoggiato al momento da 18 società su 20 della massima serie. Dal canto suo, neanche Abete può dirsi certo di poter contare su tutto il 34% della sua Lega.
Dunque, i due contendenti dovranno per forza arrivare a una quadra se non vorranno correre il rischio di uno stallo elettivo che darebbe il là al governo per commissariare la Figc, obiettivo ormai dichiarato del ministro per lo sport Andrea Abodi e del governo che rappresenta, per poter finalmente mettere mano allo statuto. Abete potrebbe anche fare un passo indietro per ottenere il ruolo di vicepresidente vicario che tradizionalmente la Lnd ha spesso ricoperto in passato. A quel punto l'altro vice sarebbe un ex calciatore, visto che per ora le altre componenti di candidare uno tra Demetrio Albertini (che va detto, piace anche a diverse società di A) e Damiano Tommasi, non ci pensano affatto.
Sempre in settimana, ci sarà anche un incontro tra i possibili candidati e la Lega Serie B. Stando a quanto trapela, le preferenze della lega cadetta saranno le stesse della Confindustria del pallone, aumentando ulteriormente il consenso su Giovanni Malagò.
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