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Fiorentina, è un poker salvezza

di Federico Lazzotti
L'esultanza dei giocatori Viola
L'esultanza dei giocatori Viola

Quattro reti alla Cremonese in un match chiave e più generalmente una grandissima prova dei Viola di Vanoli: Lecce superato in classifica, +4 proprio sui grigiorossi

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CREMONA. Primavera Viola a Cremona. Nella prima sfida decisiva per la salvezza (ce ne sono altre nove), la Fiorentina cala il poker e fa un balzo in avanti sia nella classifica (inguaiando proprio la Cremonese) che nell’autostima.

Merito di una prestazione solida, dove la squadra di Vanoli unisce concretezza e un po’ di spettacolo. La fotografia del momento positivo dei Viola (dopo un inizio di stagione da incubo) è il quarto gol, quello della sicurezza: colpo di tacco di Brescianini e poi di Piccoli e gol di Gudmundsson con un destro a girare che batte Audero.

I gol

La concretezza, però, si vede nei 7 minuti del primo tempo che, di fatto, cambiano il match. Dopo un avvio pimpante di entrambe le squadre ecco che la Viola comincia ad alzare la pressione. In una delle discese è Parisi, da destra, a puntare l’area e, complice anche una leggerezza del portiere, a trovare il pertugio giusto: siamo al 25’.

Il tempo di un giallo a Bodo e Gosens, tra i migliori, lancia Piccoli sul filo del fuorigioco, l’attaccante fa le cose in grande e raddoppia. Quando Nicola cambia il profilo della squadra, è troppo tardi, tanto che Dodò in contropiede cala il tris.

Il gol della bandiera di Okereke è una parentesi. La Viola non toglie le mani dal manubrio, anche perché la volata è lunga.

Intanto, però, la posizione è cambiata (in meglio): 28 punti, superato il Lecce a 27, quattro di vantaggio sulla Cremonese terzultima che ora potrebbe esonerare il tecnico, e dieci punti su Pisa e Verona (a quota 18). Se non è una rinascita, poco ci manca.

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