Serie D, la caduta delle big: i top e i flop dell’ultima giornata delle toscane
Prima sconfitta stagionale per Livorno e Tau, la Pistoiese fatica a decollare. Il Grosseto vince il derby di Maremma
LIVORNO. La caduta degli Dei. Quando meno te lo aspetti la “trappola” è lì dietro l’angolo. È quello che è successo alle fuggitive Tau e Livorno alla prima sconfitta stagionale. E se la battuta a vuoto, dal punto di vista della classifica, in un certo qual senso viene attutita dai quattro punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, dall’altra fa male non solo per il fatto di essere arrivata in casa (larga per i labronici), ma anche perché rischia di intaccare le certezze fin qui maturate di due formazioni che hanno dominato la scena di questa prima parte del campionato. La speranza è quella di una semplice giornata storta. Venturi e Indiani sono tecnici navigati e sapranno certamente far resettare e ripartire col piede giusto.
Girone D
Detto dei 90’ complicati per un Tau irriconoscibile che ha cercato nel finale, gettando nella mischia cuore e grinta, di riequilibrare le sorti con il Lentigione, l’unica toscana a cantar vittoria è il Tuttocuoio. I neroverdi di Firicano tornano da Riccione con un blitz pesante a conferma dell’ottimo momento: sette punti nelle ultime tre gare, tredici in sei. Il sesto posto a una sola lunghezza dalla zona playoff è sinonimo di squadra rivelazione per una matricola partita coi piedi per terra per raggiungere l’obiettivo primario della salvezza.
La Pistoiese non riesce a decollare, invece. A Imola un pari in rimonta non può essere archiviato come risultato soddisfacente. La prestazione negativa testimonia come l’olandesina stia attraversando un momento delicato, poco convincente rispetto alle aspettative. La delusione che serpeggia nell’ambiente trapela anche dal silenzio stampa dopo il novantesimo. Pistoiese che, nella giornata di lunedì 4 novembre, ha esonerato mister Giacomarro. Il Prato perde sul campo del Forlì, una delle favorite per la promozione. Il primo stop della gestione Mariotti arriva da una rete a gioco fermo, un episodio che ha finito per condizionare il match. I lanieri non sono riusciti a rimontare peccando in fase costruttiva creando pochissimo per impensierire la difesa avversaria. È proprio sul livello dell’incisività che gli azzurri devono crescere, avere più coraggio in zona offensiva. La classifica precaria di certo non aiuta, mina le convinzioni ma il torneo è lungo. Terzo stop di fila per lo Zenith Prato caduto rovinosamente con il Ravenna rivitalizzato dalla cura Marchionni. Non è certamente con i giallorossi, undici costruito per tornare tra i professionisti, che si devono conquistare punti salvezza. Troppo palese il divario tra le due compagini con i ravennati che hanno dominato fin dalle prime battute. Non resta per i ragazzi di Settesoldi che tornare al lavoro senza abbattersi per rimettersi in carreggiata.
Girone E
Un risultato alla rovescia (1-4) rispetto ai due precedenti successi firmati con il poker dal Livorno. Il capitombolo con il GhiviBorgo fa notizia, ma non deve far intentare processi. Che qualcosa non gira per il verso giusto bisogna ammetterlo. A Orvieto il primo campanello d’allarme - di una difesa, ma anche di un centrocampo, con il solo Bellini in gran spolvero, più propenso all’offensiva - era suonato. All’Armando Picchi i segnali sono stati confermati ancor più ampliati da una vera e propria disfatta. Non resta che cercare di limitare le disattenzioni e ripartire con ancor più convinzione, come sanno fare le grandi squadre.
Il GhiviBorgo merita di salire sul proscenio. I colchoneros hanno affrontato l’avversario più blasonato senza alcun timore reverenziale, giocando a viso aperto, a tratti in maniera sbarazzina, come di consueto. Una filosofia figlia dello scorso torneo che Bellazzini è riuscito a forgiare con una struttura mentale ancor maggiore. Il secondo posto in classifica non è casuale, ma ampiamente meritato. Il Grosseto torna al successo, la prima dell’era Consonni, e lo fa nel derby con il Follonica Gavorrano. Un primo tempo che ha rasentato la perfezione è stato il leitmotiv vincente di 90 minuti utili a infondere una iniezione di fiducia per il rilancio dopo un avvio disastroso. Non resta che proseguire su questa falsariga. Il Follonica Gavorrano incappa nella seconda battuta d’arresto di seguito. Qualcosa nel meccanismo della pattuglia di Masi si è inceppato con una prima frazione in balia dei biancorossi di Consonni. Un passaggio a vuoto da analizzare, con qualche nota positiva filtrata nel secondo tempo. Il Seravezza conquista un punto amaro in trasferta con il Flaminia vedendo sfumare la vittoria nell’extra-time. Peccato, perché i versiliesi avevano dominato fin dall’alba con una prova superba a conferma di uno scorcio di stagione ad alti livelli. Di positivo oltre la crescente sicurezza, una classifica che vede l’undici di Brando gran protagonista.
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