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La Toscana alla conquista di Wimbledon con Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini: viaggio nelle vite dei nostri assi del tennis


	Paolini e Musetti
Paolini e Musetti

Il Granducato adesso sogna con il talento di Carrara e la ventottenne di Bagni di Lucca ai quarti di finale

08 luglio 2024
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LONDRA. Se dovessimo disegnare una mappa, una geografia del tennis italiano, in queste ore probabilmente con una matita simbolica si potrebbe ricalcare il perimetro della Toscana. Perché due atleti della storica tripletta azzurra sull’erba di Wimbledon arrivano proprio dal Granducato. Ai quarti di finale del tabellone, oltre al numero uno Jannik Sinner, ecco infatti Jasmine Paolini, da Bagni di Lucca, e Lorenzo Musetti da Carrara.

Il tabellone

Il ventiduenne apuano, numero 25 del mondo e del seeding, sui campi in erba dell’All England Club ha sconfitto in rimonta il francese Giovanni Mpetshi Perricard, 58° del ranking internazionale, in gara come lucky loser, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3, 6-2. Ora, ad aspettarlo, ecco Taylor Fritz mercoledì 10 luglio: in palio la semifinale. Dall’altra parte, Jasmine Paolini domani – 9 luglio – sfiderà Emma Navarro dopo aver strappato il pass agli ottavi di finale contro Madisn Keys, ritirata per infortunio.

Colpi di marmo

«Sognavo questo momento da quando ero bambino. Ho una splendida famiglia che mi sostiene nell’inseguire questo sogno. Devo ringraziare Simone (coach Tartarini, ndr), senza di lui niente di questo sarebbe possibile, e tutto il mio team. La mia famiglia, la mia fidanzata. È un grandissimo giorno per me, sono fiero di questa vittoria contro un avversario molto duro. L’ultimo anno è stato pieno di sfide, con tante esperienze nuove come la gravidanza di Veronica e l’essere diventato padre per la prima volta. Non ho mai smesso di lavorare e di crederci. Tutte le persone intorno mi hanno spinto a fare sempre meglio e questi sono i risultati», dice il tennista carrarese alla fine del match inglese.

Parole nel post-gara che racchiudono tanto del talento classe 2002. Il ringraziamento a quel coach – Tartarini – che segue Lorenzo ormai da quando era un bambino di 8 anni che con la madre faceva avanti e indietro da Carrara alla provincia spezzina per andarsi ad allenare al circolo di San Benedetto. La famiglia – un pilastro per lui – con babbo Francesco che faceva da sparring partner a Lorenzo nello scantinato di nonna Maria, diventato un luogo ormai simbolo quando si parla del talento carrarese. Lì, a Carrara (comune toscano al confine con la Liguria), i primi colpi, prima dei trofei da giovanissimo, da juniores (leggi Australian open, gennaio 2019 a 17 anni ancora da compiere), poi i palcoscenici (e le vittorie) importanti: da Roma, alla Coppa Davis del 2023 a Londra, senza scomporsi di fronte a grandi colpi e successi e neppure di fronte a periodi non semplici, ripartendo sempre dal talento straordinario, inevitabilmente, dal suo coach, dallo staff, dalla famiglia, dalla sua fidanzata e ovviamente dal piccolo Ludovico.

Jasmine show

Ottanta chilometri, poco più: dalla costa apuana, dalla città del marmo, si arriva alla Lucchesia, più precisamente a Bagni di Lucca. Qui ecco la ventottenne Jasmine Paolini, settima forza del ranking, che dopo le prove brillanti parigine – con il sogno Roland Garros sfumato soltanto in finale – adesso ci prova in Inghilterra: grinta, coraggio e sorriso. La finale contro la numero uno del mondo, la polacca Iga Swiatek, a giugno, segnava il culmine della carriera della tennista cresciuta al Circolo Tennis Mirafiume. E diceva il primo cittadino di Bagni di Lucca, Paolo Michelini, proprio in quei giorni: «Tutti noi rivendichiamo il fatto che Jasmine è sempre vissuta qui. Ha imparato a giocare a tennis al Mirafiume, qui vive tutta la sua famiglia, a Ponte a Serraglio. Siamo orgogliosi, e anche un po’ gelosi, di avere nel mondo un testimonial di questa rinomanza». L’orgoglio toscano che vuole continuare a sognare: da Carrara, Bagni di Lucca, a Wimbledon.

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